Decisione del Tribunale e conseguenze immediate
Il Tribunale di Rieti ha accertato una condotta antisindacale da parte di ASM Rieti, ritenendo illegittima la disciplina unilaterale delle procedure per l'elezione del rappresentante delle lavoratrici e dei lavoratori nel consiglio di amministrazione. Con la pronuncia il giudice ha disposto la revoca del regolamento adottato dall'azienda e la rimozione degli effetti prodotti, compresa la nomina effettuata sulla base della procedura ora dichiarata illegittima.
Richiamo alla contrattazione collettiva
Nella motivazione il Tribunale richiama la normativa contenuta nella legge 76 del 2025, che assegna alle parti sociali e alla contrattazione collettiva la competenza sulla materia. La sentenza riafferma così il principio per cui il ruolo della contrattazione e le prerogative sindacali non possono essere aggirate attraverso decisioni unilaterali da parte del datore di lavoro.
“Il Tribunale di Rieti ha riconosciuto la condotta antisindacale di ASM Rieti per aver disciplinato unilateralmente le procedure di elezione...”,
La dichiarazione è contenuta nella nota diffusa dalla CGIL Rieti Roma Est Valle dell’Aniene, che ha commentato la decisione sottolineando la necessità di rispettare i ruoli della contrattazione collettiva.
Reazioni e prossime mosse
La Cgil ha annunciato l'intenzione di proseguire l'azione con le strutture territoriali della FP Cgil e della FILT Cgil per un rilancio condiviso dell'azienda municipalizzata, e ha contestato le polemiche verso l'organizzazione sindacale definite "strumentali" nella nota.
- Revoca del regolamento: disposta dal Tribunale.
- Rimozione degli effetti: inclusa la nomina del rappresentante eletta con la procedura impugnata.
- Richiamo alla legge 76/2025: materia di competenza della contrattazione collettiva.
Impatto locale
La decisione ha ripercussioni dirette sul rapporto tra il management di ASM e le organizzazioni sindacali locali, oltre che sulle pratiche di rappresentanza interna ai lavoratori. Per i cittadini di Rieti la sentenza è rilevante anche perché riguarda la governance di una municipalizzata che gestisce servizi con ricadute quotidiane sulla collettività; la rimozione della nomina contestata potrà portare a una revisione delle procedure di rappresentanza e, in prospettiva, a nuove trattative tra azienda e sindacati.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Organo giudicante | Tribunale di Rieti |
| Azienda coinvolta | ASM Rieti |
| Oggetto | Procedure di elezione del rappresentante dei lavoratori nel CdA |
| Decisione | Riconoscimento di condotta antisindacale; revoca del regolamento e rimozione degli effetti |
Resta da chiarire il calendario delle prossime azioni: l'azienda dovrà uniformarsi alla sentenza e avviare i passaggi necessari per rimuovere gli atti ora considerati illegittimi; i sindacati intendono sostenere la contrattazione come strumento primario per disciplinare la materia. Sarà quindi importante seguire gli sviluppi per comprendere come verranno ridefinite regole e modalità di rappresentanza all'interno di ASM.