La decisione regionale e le ricadute per i territori
La Regione Toscana ha deciso di conservare la precedente classificazione delle aree montane nell'ambito delle proprie competenze, con effetti diretti su sei Comuni della provincia di Pisa: Buti, Calci, Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Pomarance e Volterra. La scelta evita che, a seguito della revisione delle tabelle nazionali, questi municipi perdano la possibilità di essere destinatari delle misure regionali di sostegno.
Il provvedimento mantiene il perimetro definito dalla legge regionale 68 del 2011 e si limita ad applicare tale mappatura alle politiche e agli strumenti finanziari gestiti direttamente dalla Toscana. In pratica, la classificazione nazionale non viene modificata, ma i suoi effetti vengono attenuati nella programmazione regionale.
Perché la scelta interessa i cittadini
- Consente ai sei Comuni di continuare a concorrere a bandi e finanziamenti regionali destinati alle zone montane;
- Salvaguarda interventi e tutele che incidono su servizi locali, infrastrutture e sviluppo economico;
- Risponde alle contestazioni sollevate da alcuni municipi, tra cui Volterra, che avevano impugnato la nuova classificazione nazionale davanti al Tar.
"Grazie a questa scelta, i municipi di Buti, Calci, Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Pomarance e Volterra, penalizzati dalle recenti tabelle nazionali, non perderanno le tutele regionali"
La dichiarazione è stata resa dal consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Trapani, che ha seguito la vicenda sottolineando come la decisione rappresenti un atto di vicinanza alle comunità interessate. Anche il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo ha evidenziato che la Toscana mantiene la precedente classificazione per le politiche di propria competenza come risposta alla scelta del Governo centrale.
Contesto e prossimi passi
La misura adottata dalla Regione arriva dopo la rimodulazione nazionale dei criteri per la definizione dei Comuni montani, che ha escluso 36 territori in Toscana, sei dei quali nella provincia di Pisa. Alcuni enti locali avevano espresso preoccupazione per le possibili conseguenze sul fronte dei finanziamenti e dei servizi, e Volterra ha addirittura avviato ricorso al Tribunale amministrativo regionale.
La norma regionale non altera la classificazione statale ma stabilisce che, nell'ambito delle materie che competono alla Regione, si farà riferimento alla mappa preesistente. Ciò significa che per bandi regionali, piani di sviluppo locale e interventi mirati, i sei Comuni potranno continuare a beneficiare delle misure pensate per le aree montane.
Elenco dei Comuni interessati
| Provincia | Comune |
|---|---|
| Pisa | Buti |
| Pisa | Calci |
| Pisa | Montecatini Val di Cecina |
| Pisa | Monteverdi Marittimo |
| Pisa | Pomarance |
| Pisa | Volterra |
Per i sindaci e gli uffici tecnici dei Comuni coinvolti la decisione regionale offre un quadro di certezze utile per programmare progetti e partecipare a futuri avvisi pubblici. Resta invece aperta la partita giudiziaria per chi ha presentato ricorso contro la revisione nazionale.
Ai cittadini interessati conviene seguire gli aggiornamenti tramite i canali istituzionali locali e regionali, in particolare per conoscere i bandi e gli strumenti di finanziamento che potranno continuare a riguardare il territorio. L'orientamento della Regione rappresenta al momento la principale garanzia che le misure toscane rivolte alle aree montane continueranno a tenere conto di questi Comuni.