Richiesta di confronto istituzionale sul divieto permanente nella tratta di Ravello
Il consigliere comunale di opposizione di Ravello, Salvatore Ulisse Di Palma, ha formalizzato una richiesta di riesame dell'ordinanza provinciale n. 597 del 6 luglio 2026 che dispone, a partire dal 13 luglio, il divieto permanente di transito ai veicoli con massa complessiva superiore a 5 tonnellate lungo la Strada Regionale 373 nel territorio comunale. La missiva è stata inviata a più istituzioni e amministrazioni interessate, con l'obiettivo di ottenere un confronto e valutare la sospensione o la revoca del provvedimento.
Nella nota, Di Palma afferma di rappresentare le istanze della lista di minoranza "Rinascita Ravellese" e denuncia il "grave disagio" provocato dal divieto alle comunità di Ravello e Scala. L'esponente di opposizione solleva perplessità sulla motivazione tecnica dell'ordinanza e sulla compatibilità tra le esigenze di sicurezza e le ricadute pratiche per cittadini, attività commerciali e forniture.
«Provvedimento da rivedere»
Il consigliere richiama inoltre il parere del tecnico incaricato citato nell'istruttoria, che — pur non condividendo alcune delle preoccupazioni espresse dalla Procura della Repubblica — avrebbe suggerito di conformarsi alle conclusioni della stessa su aspetti legati alla gestione del traffico pesante. Di Palma contesta la tempistica e la portata del divieto, chiedendo un confronto con gli enti coinvolti.
- Destinatari della lettera: presidente della Regione Campania, presidente della Provincia di Salerno, presidente della Conferenza dei Sindaci della Costiera Amalfitana, sindaci di Ravello e Scala.
- Punto centrale della controversia: impatto sul traffico, forniture e turismo locale.
- Termine di efficacia dell'ordinanza: decorrenza prevista dal 13 luglio 2026.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Ordinanza | n. 597 |
| Data ordinanza | 6 luglio 2026 |
| Decorrenza divieto | 13 luglio 2026 |
| Limite veicoli | massa complessiva > 5 tonnellate |
| Tratta | Strada Regionale 373 (Ravello) |
Il provvedimento, adottato dalla Provincia di Salerno, ha un'inevitabile ricaduta sulle attività della Costiera: oltre ai servizi di rifornimento per negozi e ristoranti, potrebbero risentirne imprese edili, servizi di raccolta e ditte di trasporto. La richiesta di Di Palma chiede dunque una valutazione che tenga conto sia delle condizioni tecniche della strada sia delle esigenze quotidiane degli abitanti e degli operatori locali.
Per i prossimi giorni è plausibile aspettarsi una presa di posizione ufficiale da parte dei soggetti destinatari della missiva. Ogni eventuale misura alternativa, come percorsi sostitutivi, deroghe temporanee o interventi di adeguamento stradale, richiederà interlocuzioni tra Provincia, Comuni e organismi competenti, oltre a tempi tecnici per la loro applicazione.
La vicenda resta sotto osservazione: i residenti attendono risposte concrete su come conciliare sicurezza e funzionalità della viabilità, in una zona dove la rete stradale è già sottoposta a vincoli topografici e turistici che amplificano l'impatto delle misure di limitazione del traffico pesante.
Seguiremo gli sviluppi e le eventuali repliche ufficiali delle istituzioni interessate.