Un nuovo prodotto turistico per la costa iblea
Un progetto integrato di ospitalità destinato a ridefinire l'offerta turistica del versante sud-orientale della Sicilia è stato presentato dal gruppo Mangia's con il nome Costa Ragusa. L'iniziativa riguarda un'area che si estende tra il Parco Archeologico di Kamarina, Scoglitti, Marina di Ragusa e la Val di Noto e si articola su più strutture alberghiere e uno sviluppo ricettivo futuro.
Secondo quanto comunicato, la trasformazione ha riguardato un villaggio turistico precedentemente chiuso e classificato come tre stelle: l'operatore ha riconvertito la struttura in prodotti di categoria superiore per rispondere alla domanda internazionale e di fascia alta, mirando a favorire una stagionalità più lunga e mercati quali il Nord Europa e gli Stati Uniti.
Strutture, tempistiche e dimensioni
Il complesso prevede l'apertura di due strutture principali: il Mangia's Costa Ragusa Borgo (5 stelle full all-inclusive), con apertura prevista il 1° luglio 2026, e l'Icona's Costa Ragusa Resort (5 stelle lusso), con avvio operativo il 1° agosto 2026. Nel corso della presentazione il gruppo ha indicato numeri relativi alle camere: circa 430 unità nella prima struttura e poco più di 100 nella seconda, per un totale che si aggira intorno a 530 camere complessive.
| Struttura | Categoria | Apertura | Camere (segnalate) |
|---|---|---|---|
| Mangia's Costa Ragusa Borgo | 5 stelle (full all-inclusive) | 1 luglio 2026 | circa 430 |
| Icona's Costa Ragusa Resort | 5 stelle lusso | 1 agosto 2026 | poco più di 100 |
Obiettivi e mercato di riferimento
La strategia dichiarata dal presidente e CEO Marcello Mangia punta a offrire un prodotto turistico contemporaneo e internazionale, capace di attrarre flussi per tutto l'anno. Come spiegato, la scelta di intervenire in una zona della Sicilia ancora poco attrezzata per l'ospitalità di lusso nasce anche dall'innalzamento dei prezzi e della saturazione in altre destinazioni, creando "una finestra" per nuove offerte in Italia.
"Il turismo verso il quale noi puntiamo – ha spiegato Marcello Mangia – ha saturato alcune destinazioni... si è aperta una finestra per creare una nuova destinazione in un Paese stabile come l'Italia, in una regione che offre tanto come la Sicilia e in una parte della Sicilia ancora inesplorata dal turismo cinque stelle e cinque stelle lusso".
Impatto sul territorio e prospettive
Il progetto interessa un lembo costiero che comprende località note del ragusano, con ricadute attese sui comparti dell'occupazione, dell'indotto e dei servizi correlati al turismo (ristorazione, trasporti, escursioni culturali). Il gruppo ha inoltre citato un ulteriore sviluppo legato al Donnafugata Golf Resort, che figura nei piani futuri collegati all'operazione.
- Rilancio di una struttura chiusa da anni con riqualificazione a cinque stelle.
- Programmazione di aperture estive nel 2026 e potenziale aumento della capienza ricettiva locale.
- Focus su mercati internazionali e stagionalità prolungata.
Per i residenti e gli operatori locali la trasformazione impone un duplice fronte: opportunità per nuovi posti di lavoro e per l'indotto, insieme alla necessità di coordinamento pubblico-privato su trasporti, servizi e tutela del paesaggio e del patrimonio archeologico e naturale interessato dall'intervento.
Resta da monitorare l'avanzamento dei lavori e gli aspetti amministrativi e autorizzativi locali che riguardano un'area vincolata e di pregio. La presenza di strutture di alta categoria potrà contribuire a diversificare l'offerta turistica ragusana, ma richiederà anche misure per garantire compatibilità territoriale e benefici diffusi sul tessuto economico della provincia.