Controlli interni e garanzie per i cittadini di lingua tedesca
La Questura di Bolzano ha risposto ufficialmente a una segnalazione inoltrata il 14 luglio dal Südtiroler Heimatbund circa l'impossibilità di farsi capire in tedesco da parte di personale di front office. L'episodio, relativo a un cittadino che si era recato all'ingresso dell'ufficio denunce per presentare una denuncia, ha evidenziato una criticità nell'applicazione pratica del diritto al bilinguismo previsto per i dipendenti pubblici in Provincia di Bolzano.
La segnalazione e la risposta della Questura
Nel documento inviato al Questore, il presidente del Südtiroler Heimatbund aveva denunciato che la poliziotta di guardia non avrebbe compreso o riconosciuto il diritto a rivolgersi al cittadino nella sua lingua madre, pur essendo la Polizia di Stato — come le altre amministrazioni pubbliche — tenuta a garantire il bilinguismo in Alto Adige. A seguito della segnalazione, il Vicequestore vicario Giorgio Porroni ha preso in carico la questione e ha disposto verifiche interne.
"Trovo però scandaloso che questo diritto venga semplicemente negato !"
Nel riscontro ufficiale, la Questura si è dichiarata rammaricata per l'accaduto e ha spiegato che il Capo di Gabinetto ha convocato il personale di guardia in servizio il giorno dell'episodio per chiarire le procedure operative.
Misure annunciate e implicazioni pratiche
Per ridurre il rischio di futuri disservizi, alla Questura è stato garantito un supporto linguistico: agli utenti di lingua tedesca verrà ora offerto un interprete quando il personale di front office non sia in grado di comunicare adeguatamente nella lingua richiesta. La soluzione punta a tutelare il diritto dei cittadini e a evitare che carenze temporanee di organico o competenze linguistiche si traducano in negazioni del servizio.
- Data segnalazione: 14 luglio (PEC inviata al Questore)
- Riferimento normativo: Decreto del Presidente della Repubblica n. 574 del 15 luglio 1988 (menzionato nella lettera)
- Intervento della Questura: convocazione del personale di guardia e predisposizione di un interprete per utenti di lingua tedesca
Per i cittadini: cosa cambia e come comportarsi
Il chiarimento formale da parte della Questura rappresenta un passo pratico per chi necessita di assistenza nella propria lingua madre. In caso di difficoltà a farsi comprendere al front office, i cittadini possono ora richiedere espressamente l'interprete. Restano comunque aperti i nodi organizzativi, come la disponibilità effettiva del personale bilingue nelle ore di maggiore affluenza e la gestione delle emergenze.
| Problema | Rimedio annunciato |
|---|---|
| Personale di front office non bilingue | Offerta di un interprete per utenti di lingua tedesca |
| Disconoscimento del diritto al bilinguismo | Convocazione e richiamo del personale in servizio il giorno dell'episodio |
La questione rimanda a un tema più ampio di amministrazione locale: la necessità di garantire servizi pubblici effettivamente accessibili nelle due lingue ufficiali della provincia. Per gli utenti altoatesini, la novità operativa è significativa sul piano pratico: poter comunicare nella propria lingua madre davanti a casi di polizia è parte integrante del diritto all'accesso alla giustizia e all'assistenza burocratica.
Resta da verificare nelle prossime settimane come queste disposizioni saranno applicate sul campo e se verranno affiancate da misure strutturali per aumentare il personale bilingue o la formazione linguistica del personale di Polizia di Stato operante in Provincia di Bolzano.