Spazi climatizzati a disposizione nei quartieri centro, sud-est e nord-ovest
Di fronte al nuovo bollino rosso per il caldo su Firenze, le istituzioni sanitarie e locali hanno attivato misure immediate per ridurre i rischi legati alle temperature elevate. Regione Toscana, Asl Toscana Centro e Comune di Firenze segnalano la disponibilità di quattro Case della Comunità dove è possibile trovare ambienti freschi e una sosta sicura durante le ore di massimo caldo.
Le strutture coinvolte sono state scelte fra quelle di nuova costruzione o recentemente rinnovate e sono distribuite per essere facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici, in modo da coprire una porzione ampia della città e favorire l’accesso alle persone più esposte.
- Casa della Comunità Europa – viale Europa 207/E (quartiere 3)
- Casa della Comunità D’Annunzio – viale G. D’Annunzio, 29 (quartiere 2)
- Casa della Comunità Le Piagge – via dell’Osteria, 18 (quartiere 5)
- Casa della Comunità Santa Rosa – Lungarno Santa Rosa, 13 (quartiere 4)
| Struttura | Indirizzo | Quartiere |
|---|---|---|
| Europa | viale Europa 207/E | 3 |
| D’Annunzio | viale G. D’Annunzio, 29 | 2 |
| Le Piagge | via dell’Osteria, 18 | 5 |
| Santa Rosa | Lungarno Santa Rosa, 13 | 4 |
“Le ondate di calore che stanno interessando la Toscana – commenta Monia Monni, assessora al diritto alla salute e al sociale - ci ricordano quanto sia importante affiancare agli interventi di emergenza un’azione concreta di prevenzione e di vicinanza alle persone più esposte.”
Le sale a disposizione sono le aree di attesa climatizzate all’interno delle Case della Comunità; l’accesso è libero durante l’orario diurno. L’iniziativa è rivolta in modo particolare agli anziani, alle persone con fragilità e a chi abita in alloggi non adeguatamente freschi, ma è aperta a chiunque necessiti di un luogo dove trascorrere le ore più calde in sicurezza.
Dal punto di vista pratico, le strutture sono state segnalate anche per la loro buona connettività con i mezzi pubblici, elemento che dovrebbe facilitare la mobilità verso questi presidi soprattutto per chi non dispone di un mezzo proprio. Non sono stati comunicati limiti di capienza né particolari requisiti di accesso: si raccomanda comunque prudenza nei trasferimenti nelle ore più calde della giornata e di privilegiare gli spostamenti nelle ore meno calde quando possibile.
Per gli abitanti dei quartieri interessati questa misura rappresenta un punto di riferimento immediato: offre un’alternativa alle case surriscaldate e costituisce una rete di vicinanza nelle giornate più severe sul piano climatico. Le istituzioni insisteranno sulle campagne di informazione e sulle attività di prevenzione, ricordando comportamenti di base utili a proteggersi dal caldo, come idratazione regolare e limitazione delle attività fisiche nelle ore di punta.
Resta consigliabile che famiglie e reti di vicinato tengano sotto osservazione le persone fragili, verificandone il benessere e favorendo l’accesso ai luoghi di refrigerio quando necessario. Le Case della Comunità rappresentano in questo momento un supporto operativo per mitigare gli effetti dell’ondata di calore nella città.