Oioli trionfa dopo un'azione solitaria
La 79ª edizione della Firenze–Viareggio, disputata come da tradizione il giorno di Ferragosto, ha confermato il ruolo della classica nel calendario del ciclismo dilettantistico italiano. Dopo 180 chilometri di corsa Manuel Oioli, della ASD Swatt Club, si è imposto in solitaria sul viale Mazzini a Viareggio.
Alla partenza si sono presentati 141 corridori in rappresentanza di 24 squadre, segno del prestigio che la manifestazione mantiene tra gli élite e gli under 23. La gara ha avuto momenti di tensione e selezione, culminati nell'attacco vincente di Oioli negli ultimi chilometri.
Percorso e passaggi sul territorio
L'edizione 2026 ha introdotto alcune modifiche al tracciato, con l'inserimento delle salite di Castra e San Donato sul Montalbano e il passaggio su strade della provincia di Pisa. Successivamente la corsa ha ripreso le vie classiche che hanno segnato la storia dell'evento, tra cui Sant’Alessio, San Martino in Freddana, Montemagno, Camaiore, Pedona e Bargecchia, prima della discesa verso Viareggio.
- Partenza: Firenze (percorso attraverso province limitrofe)
- Distanza: 180 km
- Partenti: 141 corridori, 24 squadre
Arrivo, ordine d'arrivo e incidenti di gara
Manuel Oioli ha tagliato il traguardo con un vantaggio di 15 secondi su Ilya Slesarenko, che nel corso della gara ha anche subito una scivolata nella discesa del Pedona. Terzo sul podio è giunto Lorenzo Ginestra.
| Posizione | Corridore | Squadra | Nota |
|---|---|---|---|
| 1 | Manuel Oioli | ASD Swatt Club | Azione solitaria |
| 2 | Ilya Slesarenko | - | Secondo, scivolata in discesa |
| 3 | Lorenzo Ginestra | - | Terzo posto |
Significato per il territorio
La corsa, patrocinata dai Comuni di Firenze e Viareggio e dalla Regione Toscana, mantiene un forte legame con i luoghi attraversati e con gli appassionati: lungo il percorso e nella zona d'arrivo sono state numerose le presenze di pubblico, a testimonianza dell'attaccamento locale alla manifestazione. La Firenze–Viareggio, nata nel 1946 con la vittoria di Enzo Sacchi, ha visto passare sul suo albo d'oro corridori poi affermatisi a livello internazionale, come Ivan Gotti, Rafal Majka e Yaroslav Popovych. Con il successo di Oioli si aggiunge un nuovo nome a questa tradizione.
Per gli appassionati della provincia il risultato rappresenta sia un momento sportivo di rilievo sia un'occasione per riscoprire i tratti di territorio che la corsa ha valorizzato da generazioni, dalla città di Firenze fino alla costa viareggina.