La Provincia di Savona sta valutando l'erogazione di un acconto alle scuole secondarie di secondo grado per assicurare il supporto agli alunni con disabilità fin dal primo giorno di lezione dell'anno 2026/2027. L'iniziativa, in via di studio negli uffici competenti, vuole fungere da soluzione temporanea in attesa del decreto del Ministero che stabilirà le risorse definitive destinate all'assistenza per l'autonomia e la comunicazione.
Perché l'anticipo è considerato necessario
Negli anni scorsi ritardi nelle procedure nazionali hanno creato vuoti organizzativi che si sono tradotti in ritardi nell'attivazione dei servizi di assistenza specialistica. La Provincia intende evitare che lo stesso accada quest'anno, consentendo alle scuole di programmare e stipulare contratti con le figure professionali necessarie senza attendere l'esito formale dei riparti statali.
Secondo la proposta allo studio, il finanziamento anticipato coprirebbe il fabbisogno iniziale, permettendo alle istituzioni scolastiche di garantire la presenza regolare degli operatori sin dall'avvio delle attività. Questo aspetto è considerato cruciale per evitare interruzioni che ricadono direttamente sulle famiglie e sul percorso formativo degli studenti interessati.
- A chi si rivolge: istituti secondari di secondo grado della provincia di Savona;
- Obiettivo: garantire continuità didattica e diritto allo studio per gli studenti con disabilità;
- Tempistiche: possibile erogazione in settembre, decreto ministeriale atteso entro la fine dell'anno.
Il quadro finanziario e amministrativo
La misura è pensata come una "ponte" rispetto ai trasferimenti statali: la remessa del denaro da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito segue un iter che talvolta non coincide con l'inizio dell'anno scolastico. Portare avanti un'anticipazione con risorse proprie implica un'attenta verifica delle capacità di bilancio dell'ente provinciale, che dovrà valutare l'impatto finanziario e la sostenibilità dell'operazione fino alla definizione del riparto nazionale.
| Elemento | Situazione |
|---|---|
| Momento atteso | Settembre: possibile acconto alle scuole |
| Fonte dei fondi | Risorse provinciali (in via di valutazione) |
| Riparto definitivo | Decreto ministeriale atteso entro la fine dell'anno |
Impatto per famiglie e istituti
Per le famiglie, l'intervento promette una riduzione dell'incertezza legata all'avvio del servizio di assistenza. Per le scuole, la disponibilità di un acconto faciliterebbe la pianificazione delle attività e la stipula dei contratti con operatori specializzati, evitando soluzioni provvisorie o la necessità di rimodulare i percorsi educativi in attesa dei fondi statali.
Resta comunque aperta la questione della copertura a lungo termine e del coordinamento con il Ministero. La Provincia dovrà garantire che l'anticipo non comprometta la capacità di bilancio per altri servizi essenziali e che la restituzione/compensazione avvenga in modo trasparente una volta erogate le risorse statali.
Nei prossimi giorni gli uffici provinciali dovranno definire i dettagli operativi, in particolare i criteri per la ripartizione dell'acconto tra gli istituti e le modalità di rendicontazione. Le scuole e le famiglie interessate potranno attendersi comunicazioni ufficiali da parte dell'ente non appena sarà completata la valutazione tecnico-finanziaria.
La misura, se confermata, rappresenterebbe un intervento pratico per ridurre i disagi che spesso accompagnano l'avvio dell'anno scolastico per gli studenti con disabilità, traducendo in tempi rapidi il principio del diritto allo studio in garanzie operative sul territorio provinciale.