Accordo provinciale per prevenire usura e racket
Questa mattina nella sede della Prefettura di Brindisi è stato sottoscritto il Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto del fenomeno dell’usura nella Provincia di Brindisi. L’iniziativa, promossa in raccordo con il Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento antiracket e antiusura, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni di categoria, del mondo bancario e delle realtà associative impegnate contro il crimine economico.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, i vertici della magistratura e della Banca d’Italia: erano presenti i Procuratori Capo delle Procure di Lecce e di Brindisi e il Capo della sede di Bari di Banca d’Italia. L’intesa si inserisce nell’attuazione dell’Accordo Quadro nazionale del Ministero dell’Interno e punta a creare strumenti concreti per sostenere chi si trova in difficoltà economica per evitare che ricorra a canali usurari.
Il Prefetto ha evidenziato come il Protocollo rappresenti «il punto di arrivo di un percorso già intrapreso con le associazioni di categoria e finalizzato a contrastare in maniera reale e concreta le fattispecie criminose, quali l’estorsione e l’usura, che incidono fortemente sulla tenuta sociale».
Il documento punta a integrare gli interventi di prevenzione e di assistenza, prevedendo meccanismi di supporto per microimprese e famiglie in difficoltà e rafforzando la collaborazione fra enti pubblici, istituti di credito e soggetti del terzo settore. In questo modo si intende favorire percorsi alternativi all’indebitamento illecito e una più efficace emersione del fenomeno rispetto all’attuale livello di denunce, giudicato ancora troppo basso dalle autorità.
Firmatari e soggetti coinvolti
Accanto alla Prefettura e all’Associazione Bancaria Italiana, hanno siglato l’intesa numerosi soggetti locali e regionali attivi nel contrasto all’illegalità economica e nel sostegno alle imprese:
- Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni
- Camera di Commercio di Brindisi-Taranto
- Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, C.N.A., Confagricoltura
- Consorzio Rete della Legalità (associazioni antiracket)
- Coordinamento regionale FAI Puglia
- Fondazione antiusura San Giuseppe Lavoratore
| Tipo di soggetto | Esempi di firmatari |
|---|---|
| Istituzioni | Prefettura, Procure, Banca d'Italia |
| Associazioni di categoria | Confindustria, Confcommercio, Confesercenti |
| Associazioni antiracket/terzo settore | Rete della Legalità, Fondazione San Giuseppe Lavoratore |
Impatto locale e prossime mosse
Per la comunità provinciale l’accordo dovrebbe tradursi in una maggiore capacità di intercettare situazioni di rischio e in percorsi concreti di aiuto per chi subisce pressioni economiche illecite. Le istituzioni hanno dichiarato l’intenzione di promuovere attività di informazione verso imprese e cittadini, facilitare l’accesso a strumenti di credito regolare e rafforzare reti di sostegno per la denuncia e l’assistenza legale e psicologica.
Resta centrale l’obiettivo di favorire l’emersione del fenomeno: secondo quanto emerso nel corso della riunione, il sommerso rimane ampio e il numero delle denunce non riflette la reale diffusione del fenomeno. Il Protocollo intende quindi costruire percorsi condivisi tra enti pubblici, istituti di credito e associazioni per ridurre il ricorso a prestiti usurari e a pratiche estorsive.
Per i cittadini e gli imprenditori della provincia sarà importante seguire le iniziative informative che verranno programmate e rivolgersi alle strutture segnalate dal Protocollo in caso di necessità. Ulteriori dettagli operativi e i contatti utili saranno resi noti nelle prossime settimane dalle strutture firmatarie.