Controlli rafforzati e prima conta dei risultati
Si è svolta questa mattina, nel Palazzo del Governo di Genova, la riunione del Tavolo di Coordinamento e Monitoraggio previsto dal Protocollo d’intesa per prevenire lo sfruttamento lavorativo nella provincia. Il documento, firmato in Prefettura il 10 luglio 2025, ha messo a sistema una rete istituzionale ampia per intensificare i controlli e offrire tutela ai lavoratori vittime di abusi.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e degli enti coinvolti: Regione Liguria, Comune di Genova, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Ispettorato del Lavoro, INPS, INAIL, ATS–PSAL, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, Autorità di Sistema Portuale e Agenzia delle Entrate, insieme a organizzazioni sindacali (CGIL, CISL, UIL), ANCI Liguria, Camera di Commercio e Ufficio Scolastico Regionale.
Numeri e interventi concreti
Nel corso della riunione sono state illustrate le pratiche operative attivate nel primo anno di vigenza del Protocollo. In particolare, sono state attivate misure di tutela rivolte a 11 lavoratori che hanno denunciato violenze, abusi o sfruttamento; inoltre la rete provinciale ha gestito e instradato alle autorità competenti 3 segnalazioni di grave sfruttamento registrate in altri contesti.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Data di firma del Protocollo | 10 luglio 2025 |
| Lavoratori tutelati | 11 |
| Segnalazioni gestite | 3 |
Collaborazione interistituzionale e obiettivi futuri
I partecipanti hanno sottolineato come il Protocollo punti a consolidare un approccio integrato: coordinamento operativo tra forze dell’ordine e ispettori, procedure di tutela per chi denuncia, scambio informativo tra enti e coinvolgimento del mondo del lavoro. L’obiettivo dichiarato è far emergere situazioni di sfruttamento che spesso restano nascoste e garantire percorsi di protezione ai lavoratori più esposti.
"Patto di Civiltà"
Il documento è stato definito dai presenti un vero «Patto di Civiltà», un etichetta che sottolinea la natura collettiva e normativa dell’iniziativa: non solo un protocollo tecnico, ma uno strumento per responsabilizzare gli attori locali e promuovere interventi replicabili.
Impatto per il territorio e informazioni pratiche
Per i cittadini e per chi lavora in settori a rischio (agricoltura, logistica, portualità) il Protocollo offre canali di segnalazione e percorsi di tutela attivati dagli enti coinvolti. Le istituzioni hanno richiamato l’importanza della collaborazione con le associazioni sindacali e le organizzazioni datoriali per favorire corrette condizioni occupazionali e prevenire fenomeni di sfruttamento.
- Il Protocollo unisce più istituzioni e soggetti del territorio.
- Nel primo anno sono stati attivati strumenti di tutela per 11 persone vittime di violenza o sfruttamento.
- La rete ha gestito 3 segnalazioni segnalate in altri contesti e avviato le relative procedure investigative.
I rappresentanti hanno espresso l’intenzione di proseguire il lavoro con un monitoraggio costante e il potenziamento delle sinergie operative, per rendere più tempestiva l’emersione dei casi e più efficace la risposta istituzionale su tutto il territorio provinciale.