Richiesta di modifica al progetto nazionale: Teramo al centro della proposta
Il tema della rete ferroviaria ad alta velocità che collegherà Pescara a Roma torna al centro del dibattito regionale con una proposta che riguarda direttamente la provincia di Teramo. Il consigliere e vice-capogruppo regionale del Partito Democratico, Dino Pepe, ha chiesto che il piano di potenziamento sia riesaminato e ampliato per prevedere una “bretella” verso nord in grado di includere l'asse Teramo-L'Aquila e l'area Vibrata-Picena.
Secondo Pepe, il progetto predisposto dalla precedente giunta regionale e già inserito negli investimenti statali rappresenta un'opportunità di crescita per l'Abruzzo, ma andrebbe ripensato alla luce delle nuove risorse rese disponibili dal Recovery Fund. L'obiettivo dichiarato è evitare che Teramo e L'Aquila restino tagliate fuori dai benefici legati allo sviluppo della mobilità ad alta velocità.
"Ritengo che il progetto di potenziamento della linea ferroviaria Pescara-Roma ... debba essere ampliato e ripensato, inserendo una ‘bretella’ verso nord che includa Teramo e la sua provincia così da farla diventare uno snodo importante"
Nel suo intervento Pepe richiama anche l'attenzione sulle posizioni espresse da attori economici locali: l'ipotesi di un collegamento ad alta velocità che metta in rete i capoluoghi abruzzesi con Roma e con le dorsali tirrenica e adriatica era stata avanzata, tra gli altri, da Confindustria Teramo durante un workshop tenutosi lo scorso ottobre ad Atri.
Impatto atteso per la provincia di Teramo
L'inclusione di Teramo in una direttrice ad alta velocità può avere effetti concreti sul territorio: favorire scambi commerciali, accrescere l'attrattività per investimenti e turismo e migliorare i collegamenti con le regioni limitrofe e il nord Italia. Pepe suggerisce di guardare al modello di innesto presente nella rete autostradale regionale — con nodi che collegano l'asse adriatico alle direttrici verso Roma — come possibile riferimento per la pianificazione ferroviaria.
- Coinvolgimento diretto di Teramo e L'Aquila nella rete AV nazionale
- Collegamento tra asse adriatico e direttrici verso il centro-nord
- Richiesta di utilizzo delle risorse del Recovery Fund per l'ampliamento
Spazio per ulteriori valutazioni tecniche e politiche
La proposta di riconsiderare il tracciato comporta la necessità di studi tecnici, valutazioni costi-benefici e confronti istituzionali tra Regione, Governo e i gestori dell'infrastruttura ferroviaria. Qualsiasi modifica rispetto al progetto iniziale richiederà inoltre tempi di istruttoria e una verifica dell'ammissibilità rispetto ai fondi e alle priorità nazionali.
Per i cittadini e le amministrazioni locali la questione rimane al centro delle aspettative: la definizione del tracciato e la possibilità di inserire Teramo in un progetto di portata regionale e nazionale saranno determinanti per il futuro sviluppo economico e della mobilità del territorio.
| Elemento | Indicazione della proposta |
|---|---|
| Progetto di base | Potenziamento linea ferroviaria Pescara–Roma |
| Modifica proposta | Inserimento di una "bretella" verso nord includente Teramo e L'Aquila |
| Risorse indicate | Recovery Fund (nuove risorse per la regione) |
La proposta di Dino Pepe apre quindi un confronto politico e tecnico che coinvolgerà enti locali, imprese e forze sociali. Per la provincia di Teramo si tratta di un'occasione per chiedere ruolo e visibilità nel progetto infrastrutturale regionale, ma la realizzazione pratica dipenderà dalle valutazioni di fattibilità e dalle decisioni a livelli superiori di governo.