Investimenti e tempi: il punto della Regione in provincia
Si è svolto in provincia un pomeriggio dedicato ai porti, con tappe a Vasto, Ortona e un passaggio anche a Pescara, durante il quale il presidente della Regione Marco Marsilio ha fatto il punto sugli stanziamenti previsti per il potenziamento degli scali marittimi abruzzesi. Sul tavolo ci sono progetti e finanziamenti che, nella loro somma complessiva, vengono indicati come «qualche centinaio di milioni di euro», con l'ambizione di avviare i cantieri entro il periodo 2027-2028.
I numeri per Vasto e Ortona
Per i porti di Vasto e Ortona la Regione conferma piani di intervento simili per entità e obiettivi: miglioramento delle banchine, opere di consolidamento e opere accessorie per l'ittica e la logistica. Di seguito i dati richiamati dalla Regione.
| Porto | Interventi principali | Importi indicati |
|---|---|---|
| Vasto | Prolungamento della diga di flutto, potenziamento banchina, opere di sviluppo futuro, rafforzamento polo ittico | ~70 milioni (comprensivi di 20 milioni già destinati, 25 milioni programmati e 600.000 € per il polo ittico) |
| Ortona | Ammodernamento infrastrutture, consolidamento come hub commerciale | ~70 milioni (inclusi 42 milioni della programmazione nazionale) |
Focus su intermodalità e insediamenti industriali
Il presidente ha indicato l'intermodalità come nodo centrale: l'obiettivo è rendere il sistema industriale regionale competitivo favorendo il trasporto su ferro delle merci. Tra gli interventi citati figurano la riattivazione della linea Pilkington–porto di Vasto e la risoluzione del cosiddetto «ultimo miglio» ferroviario a Ortona. Queste opere sono considerate strategiche per collegare i porti alle reti nazionali e ridurre il ricorso al trasporto su gomma.
"Dobbiamo vendere il sistema industriale abruzzese garantendo alle merci di viaggiare su ferro"
Accanto alle infrastrutture portuali, Marsilio ha richiamato investimenti privati e industriali con potenziale impatto sulle aree portuali, come il progetto della società Renexia per una fabbrica di componenti eolici che prevede anche la tombatura di superfici portuali, e la crescita di realtà storiche come il gruppo De Cecco, la cui nuova fabbrica è in fase conclusiva di autorizzazione.
Impatto territoriale e tempistiche
La promessa di aprire i cantieri entro il 2027-2028 riguarda sia opere già finanziate sia interventi che necessitano di procedure autorizzative complesse, comprese valutazioni ambientali ministeriali. Per i cittadini e le imprese di Pescara e della costa adriatica questo implica una prospettiva di cantieri e cantieri infrastrutturali nel medio termine, con potenziali ricadute sull'occupazione, sui traffici commerciali e sulla mobilità logistica.
Cosa resta da seguire
- Monitorare l'avanzamento delle procedure autorizzative e l'effettiva erogazione delle risorse;
- Verificare il cronoprogramma dei cantieri per capire impatti su traffico e occupazione locale;
- Segnare gli sviluppi degli insediamenti industriali collegati ai progetti portuali, che possono generare indotto nell'area.
La giornata di incontri è stata definita dal presidente un momento importante di contatto con il territorio e con la nuova governance dell'Autorità portuale. Per Pescara e la provincia, l'attenzione sulla rete dei porti adriatici rimane alta: i prossimi aggiornamenti dovranno chiarire tempistiche dettagliate e ripartizione delle risorse per ciascun intervento.