Protesta e esposto contro il cantiere in via Maestri del Lavoro
Un nuovo capitolo della vicenda relativa all'ostello per migranti a Pescara si è aperto questa settimana con la presentazione di un esposto da parte dei referenti locali di Futuro Nazionale. L'iniziativa — riferiscono i promotori — riguarda presunte violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro nel cantiere di via Maestri del Lavoro, dove il Comune sta realizzando con fondi PNRR una struttura destinata ad ospitare 60 persone, individuate come vittime di caporalato.
I rappresentanti citati nell'esposto sono Fabrizio Piscione e Carola Profeta (Comitati costituenti di Pescara 1360 e 492) e Antonella Trabucco (Comitato costituente di Catignano 621). Secondo i promotori dell'iniziativa, la tutela dei lavoratori è un «impegno ineludibile» che giustifica il ricorso agli strumenti di denuncia per far accertare eventuali responsabilità.
"Per Futuro Nazionale la tutela dei lavoratori è un impegno ineludibile, da perseguire con ogni mezzo lecito"
La raccolta firme e le obiezioni sul progetto
Parallelamente all'esposto, Futuro Nazionale continua la raccolta firme contro la realizzazione dell'ostello. I promotori segnalano una forte partecipazione cittadina e invitano chi volesse firmare a recarsi ai banchetti organizzati o presso la sede dell'associazione Faviva in viale Kennedy, 53, con orari indicati dal lunedì al giovedì, mattina e pomeriggio.
I promotori contestano inoltre la documentazione allegata alla delibera n. 28 del 24 gennaio 2023 che ha approvato il progetto. Dall'accesso agli atti, sostengono, emergerebbero criticità sulla rappresentazione del territorio e sulla trasparenza della procedura: a loro avviso le informazioni fornite avrebbero ritratto l'area in modo non coerente con la realtà locale.
Implicazioni per il quartiere e per la città
La vicenda mette in luce due aspetti agli occhi dei residenti: le condizioni di sicurezza nel cantiere e le scelte amministrative sul destino di un'area che, secondo parte della popolazione, dovrebbe essere destinata ad iniziative per i giovani. Sull'altro versante, il progetto è motivato dall'obiettivo di offrire ospitalità a persone vittime di sfruttamento lavorativo, con finanziamento nazionale a valere su risorse PNRR.
- Oggetto dell'esposto: presunte violazioni delle norme di sicurezza nel cantiere.
- Struttura in progetto: ostello per 60 migranti vittime di caporalato.
- Finanziamento: fondi PNRR (indicati nella delibera comunale).
- Azione politica: raccolta firme e accesso agli atti per verifiche sulla documentazione.
La protesta ha già prodotto un acceso dibattito pubblico e potrebbe portare a verifiche ispettive richieste tramite l'esposto: gli esiti di eventuali accertamenti tecnici e amministrativi saranno determinanti per l'eventuale prosecuzione dei lavori e per il futuro uso dell'area.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Indirizzo cantiere | via Maestri del Lavoro, Pescara |
| Capacità prevista | 60 posti |
| Delibera approvazione | n. 28 del 24 gennaio 2023 |
| Sede per firma petizione | Associazione Faviva, viale Kennedy 53 (lun-giu, orari mattina/pomeriggio) |
Prossimi passi e attese della comunità
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte del Comune in merito all'esposto né riscontri pubblici sulle condizioni di sicurezza lamentate. Gli sviluppi più immediati che la cittadinanza attende sono due: gli esiti dell'eventuale ispezione sulle condizioni del cantiere e una risposta amministrativa alle contestazioni sollevate, sia sul piano procedurale sia su quello della rappresentazione del contesto territoriale nella documentazione di progetto.
Per i residenti e per chi segue la vicenda, la priorità resta la tutela della sicurezza sul lavoro e la trasparenza sulle scelte urbanistiche e sociali che coinvolgono il quartiere. Qualsiasi verifica formale potrà chiarire se sussistono i presupposti per modificare il progetto, sospendere i lavori o confermare l'iter già avviato.