Il nodo dei posti letto e la reazione del territorio
La proposta emersa in queste ore, che prevede la realizzazione di 400 posti letto all'Annunziata di Cosenza e altri 400 posti nella struttura di Arcavacata, ha scatenato la netta contrarietà del Comitato No Scippo per una città policentrica. Il gruppo di attivisti ha definito improponibile la soluzione che frammenta l'ospedale provinciale HUB in due strutture «parziali», ritenendola insufficiente a garantire servizi sanitari moderni e completi per Cosenza e l'intera provincia.
«Lo scippo, anche se dimezzato, rimane sempre scippo»
La contestazione prende le mosse da una critica politica e tecnica: secondo il Comitato, la proposta attribuirebbe di fatto «mezzo ospedale HUB» all'Università di Rende senza chiarire i vantaggi sanitari concreti per la popolazione cosentina. Nel comunicato si sottolinea inoltre che la scelta si discosta da quanto il Comitato ha più volte auspicato, ossia un potenziamento articolato della rete sanitaria provinciale.
La proposta alternativa invocata
Il Comitato ribadisce la necessità di adottare un modello policentrico e complementare, articolato su tre strutture con funzioni distinte ma integrate: un ospedale HUB a Vaglio Lise, un polo attrezzato all'Annunziata e un policlinico/struttura sanitaria ad Arcavacata. Secondo gli attivisti, solo un sistema del genere potrebbe affrontare la carenza di posti letto e personale e rispondere alle esigenze sanitarie future della provincia.
- Critica politica: accusa di aver svenduto la sanità locale a scelte decise a livello regionale.
- Critica tecnica: due strutture da 400 posti non sono equivalenti a un vero ospedale HUB provinciale.
- Preoccupazione sociale: possibile peggioramento della sanità territoriale e perdita di servizi per i cittadini.
Il contesto regionale e le preoccupazioni sul futuro della sanità
Nel comunicato il Comitato richiama anche decisioni passate della Regione che, a loro avviso, hanno depotenziato la rete ospedaliera calabrese, con la chiusura di strutture zonali e la conseguente perdita di posti letto e professionisti sanitari. Viene inoltre citata la gestione delle risorse del PNRR e l'intesa politica con i livelli nazionali come fattori che potrebbero limitare le possibilità di intervento per il futuro.
Impatto per i cittadini e prossimi passi
Per gli abitanti della città e della provincia di Cosenza la questione è centrale: la configurazione della rete ospedaliera influisce sull'accesso alle cure specialistiche, sui tempi di attesa e sulla distribuzione dei servizi sul territorio. Il Comitato chiede che ogni modifica sia accompagnata da analisi tecniche chiare e da garanzie sui livelli essenziali di assistenza per i residenti.
| Struttura | Posti letto proposti |
|---|---|
| Annunziata (Cosenza) | 400 |
| Arcavacata | 400 |
Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali di risposta alla nota del Comitato da parte della Regione o del Comitato 31 ottobre, citato nella discussione come proponente dell'ipotesi. Resta aperto il confronto politico e tecnico: i prossimi giorni saranno decisivi per chiarire la prospettiva adottata e le eventuali ricadute operative sul sistema sanitario provinciale.
Per i cittadini interessati a seguire l'evoluzione della vicenda, è importante monitorare gli atti ufficiali della Regione e le convocazioni pubbliche di confronto, che potranno fornire elementi più precisi sui criteri di ripartizione dei servizi e sulle tempistiche di realizzazione degli interventi.