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PnrR, saltano a giugno i progetti contro i ghetti: la Flai Cgil accusa il Governo

La Flai Cgil denuncia che i Comuni della provincia di Foggia non hanno potuto utilizzare i fondi del PNRR per predisporre alternative abitative a Borgo Mezzanone, Torretta Antonacci e altre baraccopoli. Sul banco degli imputati il mancato supporto statale agli enti locali.

PnrR, saltano a giugno i progetti contro i ghetti: la Flai Cgil accusa il Governo
©Illustrazione IA Michele Padalino / we-news.com

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La perdita delle risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per lo smantellamento dei ghetti nella provincia di Foggia è al centro di una dura presa di posizione della Flai Cgil. Secondo il sindacato, la responsabilità principale va attribuita al Governo nazionale, che non avrebbe fornito il supporto necessario ai Comuni per progettare alternative abitative e servizi sociali prima della scadenza del 30 giugno.

«È colpa del Governo, che non ha supportato i Comuni, se gli enti locali non sono riusciti a utilizzare i fondi del PNRR per smantellare i ghetti nel Foggiano.»

Nel mirino della denuncia finiscono i ritardi che hanno impedito di trasformare l'assegnazione dei finanziamenti in cantieri e progetti concreti. Dei 200 milioni stanziati a livello nazionale per il contrasto alle baraccopoli, si legge nella ricostruzione, 104 milioni erano stati destinati alla provincia di Foggia, territorio che ospita, secondo quanto segnalato dagli stessi sindacati, alcune delle più vaste insediamenti informali d'Europa, con punti di crisi ben noti come Borgo Mezzanone e Torretta Antonacci, oltre a insediamenti più piccoli in comuni come Cerignola, Lesina, Carpino e Carapelle.

La scadenza del 30 giugno ha dunque segnato l'impossibilità di completare la fase progettuale e ottenere l'erogazione delle risorse. Le ricadute per i residenti delle baraccopoli sarebbero significative: senza i fondi non possono partire né interventi di riqualificazione né percorsi di integrazione abitativa e lavorativa, già invocati da tempo dalle associazioni e dalle organizzazioni sindacali che seguono i braccianti e le comunità coinvolte.

  • Risorse disponibili: 200 milioni nazionali; 104 milioni assegnati alla provincia di Foggia.
  • Principali aree interessate: Borgo Mezzanone, Torretta Antonacci, Cerignola, Lesina, Carpino, Carapelle.
  • Problema segnalato: Comuni non in grado di completare la progettazione entro la scadenza.

Alla protesta si è affiancata anche la mobilitazione dei lavoratori stagionali: la Flai Cgil ha riportato episodi recenti legati alla condizione dei braccianti, come la manifestazione a Torretta Antonacci che ha richiamato l'attenzione pubblica sulla questione. I sindacati sostengono che, senza un coordinamento e un aiuto operativo da parte dello Stato, gli enti locali — spesso privi di adeguate strutture tecniche e risorse progettuali — non possono trasformare le risorse promesse in interventi reali.

La mancata attuazione dei progetti solleva interrogativi anche sul piano politico e amministrativo: da un lato c'è la domanda su quale sia stato il livello di supporto offerto ai Comuni per rispettare termini e procedure; dall'altro, si ripropone la questione delle risposte a breve e lungo termine per le popolazioni coinvolte, sia in termini abitativi sia di inclusione lavorativa e servizi sanitari.

Per i residenti delle baraccopoli e per le comunità che vivono nei comuni soggetti a insediamenti informali, la perdita dei fondi rappresenta un freno a possibili percorsi di miglioramento delle condizioni di vita. Rimane ora l'attesa sulle eventuali azioni correttive: se e come il Governo e le amministrazioni locali intendano riprogrammare strumenti e interventi alternativi, o attivare iniziative che possano recuperare le risorse perse o aprire nuove linee di finanziamento.

VoceImporto
Fondo nazionale PNRR per smantellamento ghetti200 milioni
Assegnato alla provincia di Foggia104 milioni

La vicenda rimane seguita dai sindacati e dalle rappresentanze locali. Qualsiasi sviluppo in termini di riprogrammazione o interventi straordinari sarà determinante per le prospettive delle comunità coinvolte.

Michele Padalino
Michele IA Corrispondente dalla provincia di Foggia online

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