Google si prepara a estendere la famiglia Pixel con un modello pieghevole: dalla documentazione depositata alla Federal Communications Commission (FCC) emergono conferme tecniche e indizi importanti sul prossimo Pixel 11 Pro Fold. Il dispositivo è elencato nei file sotto il codice identificativo GZDQ6, collegato in precedenza alle indiscrezioni sul pieghevole dell'azienda di Mountain View.
Quali tecnologie risultano dalla certificazione
I documenti tecnici accessibili grazie alla certificazione permettono di verificare le funzionalità di connettività che il modello supporterà. Tra le tecnologie presenti figurano:
- 5G e LTE per le reti mobili;
- Bluetooth e Bluetooth Low Energy (BLE) per gli accessori;
- Wi‑Fi 7, la generazione più recente per reti wireless;
- NFC, UWB (Ultra Wideband) e Thread per l'ecosistema di dispositivi connessi.
Un elemento di particolare interesse è il riferimento presente nei file all'algoritmo MediaTek TA‑SAR v2, che rafforza l'ipotesi — già circolata nelle scorse settimane — di un abbandono dei modem Exynos forniti da Samsung a favore di soluzioni MediaTek nella prossima generazione Tensor.
Specifiche emerse e prime conferme
Dalle informazioni note finora il Pixel 11 Pro Fold dovrebbe condividere il nuovo sistema su chip Tensor G6 con gli altri modelli della serie Pixel 11. Le indiscrezioni tecniche raccolte in passato, e riassunte nei file, includono valori concreti che aiutano a immaginare l'esperienza d'uso:
| Voce | Valore riportato |
|---|---|
| Batteria | 4.658 mAh |
| RAM | 12 o 16 GB |
| Display esterno | OLED 6,4" con refresh variabile 60–120 Hz e picco di luminosità 3.600 nit |
Questi numeri delineano un prodotto pensato per competere nella fascia alta: schermo esterno molto luminoso e ampia dotazione di memoria suggeriscono un orientamento verso utenti che cercano un pieghevole performante e visibile anche in piena luce.
Perché conta il cambio di modem
Se confermato, l'affiancamento del modem MediaTek M90 al Tensor G6 rappresenterebbe una svolta nelle scelte hardware del produttore: dopo anni di collaborazione con modem Samsung, Google potrebbe puntare su una soluzione differente per migliorare connettività e consumo energetico. La presenza del riferimento TA‑SAR v2 nei documenti FCC è un indizio tecnico concreto in questa direzione.
Conseguenze sul mercato e sulle attese
La certificazione è un passaggio obbligatorio per la commercializzazione negli Stati Uniti e segnala che il lancio è vicino: manca circa un mese all'evento di presentazione, secondo le informazioni circolate. Per consumatori e operatori il quadro è utile per valutare compatibilità di rete, accessori e integrazione nell'ecosistema domestico e mobile (Thread e UWB, ad esempio, facilitano l'interazione con dispositivi smart).
Restano da confermare ufficialmente caratteristiche definitive, prezzi e disponibilità in Italia e in Europa: la documentazione FCC offre però un primo ritratto tecnico che riduce l'incertezza e orienta le aspettative verso un pieghevole dotato di connettività completa e di componentistica aggiornata.
Nei prossimi giorni si potranno confrontare questi elementi con le conferme ufficiali dall'evento Google e con le prime recensioni quando saranno disponibili unità di prova.