Un laboratorio regionale per l’AI della Pubblica Amministrazione
La proposta PerugIA Next nasce dall’esigenza di mettere al centro le esigenze dei territori prima di affrontare questioni esclusivamente tecniche come algoritmi e piattaforme. A promuovere l’iniziativa sono la Provincia di Perugia insieme a Regione Umbria, Università degli Studi di Perugia, ANCI Umbria, Confindustria Umbria e PuntoZero. L’obiettivo dichiarato è costruire una forma di intelligenza artificiale per la Pubblica Amministrazione che poggi su dati di qualità, regole condivise e sulla capacità degli enti locali di governare strumenti digitali.
Secondo i promotori, il punto di partenza non devono essere i modelli ma le domande: quali problemi locali l’AI può risolvere, quali dati servono, chi li custodisce e come si garantisce la tutela dei cittadini. Questo approccio nasce da un quadro di spaesamento emerso tra i Comuni umbri, spesso impreparati a gestire le ricadute organizzative e normative legate all’introduzione di sistemi automatizzati.
"intelligenza artificiale pubblica"
Le linee guida del progetto
PerugIA Next propone una serie di principi e strumenti per accompagnare l’adozione dell’AI nella PA locale:
- centralità dei dati certificati e gestione condivisa delle informazioni;
- creazione di infrastrutture pubbliche e garanzie di sovranità digitale;
- formazione e sviluppo di competenze diffuse tra enti, imprese e università;
- istituzione di un laboratorio permanente per lo scambio e la sperimentazione.
Interlocutori e strumenti
Il progetto è nato anche come risposta all’opportunità offerta dai fondi del PNRR, ma l’intento dei promotori è che gli interventi producano valore oltre la scadenza dei singoli finanziamenti. La dimensione partecipata del percorso è considerata cruciale: mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, mondo della ricerca, imprese e rappresentanze locali per definire regole condivise prima che tecnologie e norme (come l’AI Act) assumano un ruolo vincolante.
| Promotori | Ruolo |
|---|---|
| Provincia di Perugia | Capofila e coordinamento |
| Regione Umbria | Supporto istituzionale |
| Università degli Studi di Perugia | Ricerca e competenze |
| ANCI Umbria | Rappresentanza dei Comuni |
| Confindustria Umbria | Coinvolgimento imprese |
| PuntoZero | Facilitazione progetto |
Conseguenze pratiche per la provincia
Per gli enti locali della provincia di Perugia la proposta può tradursi in strumenti concreti: banche dati interoperabili, linee guida per valutare modelli di AI, percorsi di formazione per funzionari e una piattaforma comune per sperimentazioni controllate. Ciò potrebbe ridurre disomogeneità nei servizi ai cittadini e offrire garanzie sulla gestione dei dati sensibili.
Resta aperta la sfida di tradurre i principi in meccanismi operativi: serviranno risorse, tempi e una governance condivisa per evitare soluzioni frammentate. Per i Comuni umbri il percorso indica però una strada alternativa rispetto all’acquisto immediato di tecnologie: prima definire bisogni, dati e responsabilità, poi scegliere gli strumenti.