Innovazione e controlli: cos'è il nuovo sistema sulla Fi‑Pi‑Li
Nei prossimi giorni, al km 16+300 in direzione mare nel territorio di Lastra a Signa, sarà installato il dispositivo denominato SafeDrive, sviluppato dall'azienda calenzanese Sodi Scientifica. Si tratta di un sistema di sorveglianza stradale basato su sensori ottici e algoritmi d'intelligenza artificiale che, rispetto ai tradizionali autovelox, estende le funzioni di controllo oltre la sola rilevazione della velocità.
Come funziona e che cosa rileva
Secondo quanto comunicato, il dispositivo utilizza telecamere ad alta risoluzione e illuminatori a infrarossi per acquisire immagini anche in condizioni di scarsa visibilità. Gli algoritmi integrati sono progettati per:
- individuare l'uso del cellulare durante la guida, distinguendo tra chiamate con il telefono in mano e attività come messaggi o social;
- segnalare l'assenza della cintura di sicurezza a bordo del veicolo;
- verificare in tempo reale la regolarità di assicurazione e revisione attraverso la lettura della targa.
Per i primi 90 giorni il sistema sarà impiegato esclusivamente a fini sperimentali e non darà luogo a sanzioni. Le autorità locali hanno precisato che, eventuali infrazioni rilevate alla fine della fase di prova, dovranno essere contestate direttamente dagli agenti in servizio, che potranno fermare il conducente dopo la segnalazione del dispositivo.
Impatto operativo e punti critici
L'introduzione di tecnologie basate su intelligenza artificiale per il controllo stradale porta con sé vantaggi evidenti, ma anche questioni da chiarire:
- Efficacia preventiva: sistemi di questo tipo possono ridurre comportamenti pericolosi e aumentare la sicurezza stradale fornendo un presidio costante su tratti sensibili;
- Affidabilità tecnica: la capacità degli algoritmi di distinguere fra vari tipi di uso del dispositivo mobile e di riconoscere correttamente l'assenza della cintura deve essere validata su un ampio insieme di scenari (angoli di ripresa, diverse condizioni di luce, tipologie di veicolo);
- Procedure di accertamento: anche laddove la tecnologia segnali un'infrazione, la normativa attuale prevede la contestazione da parte di agenti in carne e ossa; va quindi definito il flusso operativo che va dalla segnalazione automatica al fermo e alla verbalizzazione.
Privacy e tutela dei dati
L'acquisizione continua di immagini e il collegamento in tempo reale a banche dati assicurative e revisioni solleva inevitabili questioni sulla protezione dei dati personali. Durante la fase di sperimentazione, la Città Metropolitana di Firenze ha sottolineato che il sistema sarà impiegato per raccogliere dati e perfezionare il funzionamento della tecnologia. Rimane però necessario che vengano chiariti:
- i limiti temporali di conservazione delle immagini;
- le finalità e le basi giuridiche della loro elaborazione;
- le modalità di accesso ai dati da parte delle forze dell'ordine e degli enti coinvolti;
- le garanzie tecniche per evitare falsi positivi che possono tradursi in contestazioni ingiuste.
Contesto più ampio e prospettive
La Fi‑Pi‑Li non è nuova all'uso di autovelox per il controllo della velocità: restano attivi i dispositivi tradizionali su vari tratti tra Lastra a Signa, Ginestra, Montelupo Fiorentino ed Empoli. L'introduzione di un sistema multifunzione come SafeDrive rappresenta però un passo avanti significativo: segna il passaggio da strumenti passivi di misura a piattaforme che integrano riconoscimento visivo e verifica amministrativa in tempo reale.
| Caratteristica | Stato alla sperimentazione |
|---|---|
| Localizzazione | km 16+300 Fi‑Pi‑Li, direzione mare (Lastra a Signa) |
| Durata prova | 90 giorni (senza sanzioni) |
| Funzioni | uso cellulare, cinture, verifica assicurazione/revisione |
| Intervento umano | contestazione e fermo a cura degli agenti dopo segnalazione |
Conclusioni
L'adozione di sistemi come SafeDrive apre opportunità per migliorare la sicurezza sulle strade, ma comporta anche responsabilità tecniche e giuridiche che chiedono un confronto pubblico e trasparente. La fase sperimentale servirà a tarare l'efficacia degli algoritmi e le procedure operative; parallelamente sarà necessario predisporre regole chiare sulla gestione dei dati e sui diritti degli automobilisti per evitare derive di controllo indiscriminato. Nei prossimi mesi sarà quindi importante monitorare i risultati della prova e le scelte normative che seguiranno.