Mozione regionale e richiesta di confronto per il futuro del Convitto
L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato all'unanimità, con la presenza di 14 consiglieri, una mozione promossa dai consiglieri di Forza Italia Andrea Romizi e Laura Pernazza che impegna la Giunta regionale ad avviare un confronto istituzionale sul Convitto Onaosi di Perugia. L'obiettivo è acquisire elementi conoscitivi sull'iter che ha portato alla sospensione dell'attività della struttura e valutare le prospettive concrete per il suo futuro.
La mozione sollecita inoltre la Regione a rappresentare alla Fondazione Onaosi l'interesse della collettività umbra a salvaguardare e valorizzare il patrimonio educativo e sociale costituito dal Convitto, favorendo iniziative volte a garantirne continuità e rilancio. Il provvedimento è motivato dalla rilevanza storica e sociale dell'istituzione, che per decenni ha svolto un ruolo nel sostegno e nella formazione di giovani legati a famiglie del personale sanitario.
Impatto locale: personale, minori e patrimonio educativo
La decisione della Fondazione Onaosi di sospendere per tre anni l'attività del Convitto e trasferire i minori ospitati ha suscitato preoccupazione tra gli educatori e il personale. Nella mozione si ricorda il ruolo della struttura nel promuovere valori di solidarietà, inclusione e responsabilità, e si sottolinea come la sua chiusura temporanea possa determinare effetti concreti su famiglie, operatori e percorsi formativi locali.
- Garanzia dei diritti dei minori: necessità di verificare soluzioni abitative e educative alternative per i ragazzi attualmente ospitati.
- Tutela del personale: chiarire gli assetti occupazionali e le prospettive per gli educatori e il personale amministrativo.
- Valorizzazione del patrimonio: individuare interventi per conservare e rilanciare il valore formativo e culturale del Convitto.
"Il Convitto di Perugia 'non garantisce più quella missione educativa e formativa che sostanzia la missione dell' Onaosi e sospenderà per tre anni la propria attività, con il trasferimento dei minori attualmente ospitati presso il convitto.'"
La frase, riportata nelle recenti dichiarazioni del presidente della Fondazione Onaosi, è citata anche nella mozione come elemento che ha innescato la mobilitazione politica e istituzionale. La richiesta della Regione è rivolta alla Fondazione, ma coinvolge anche le rappresentanze dei lavoratori, gli educatori e gli enti locali interessati, con l'intento di costruire un quadro condiviso su cause e possibili rimedi.
Passi successivi e possibili sviluppi
La mozione impegna la Giunta ad attivare un confronto istituzionale e a favorire iniziative volte a garantire la continuità educativa. In assenza di dettagli tecnici o di un piano di rilancio ufficiale della Fondazione, la Regione si è proposta quale interlocutore per ottenere chiarimenti e valutare strumenti di intervento, compresa l'eventuale partecipazione di enti locali e soggetti del territorio.
| Elemento | Richiesta nella mozione |
|---|---|
| Confronto istituzionale | Promuovere dialogo con Fondazione, lavoratori, educatori ed enti locali |
| Salvaguardia | Rappresentare interesse regionale per proteggere il patrimonio educativo |
| Continuità | Favorire iniziative utili a garantirne la continuità e il rilancio |
Per la comunità di Perugia la questione resta aperta: servono risposte concrete sulle motivazioni della sospensione, sul destino dei minori ospitati e sulle ricadute occupazionali. La mozione approvata apre la strada a un confronto formale, ma i prossimi atti della Fondazione Onaosi e gli eventuali piani proposti dalla Giunta regionale saranno determinanti per definire tempi e modalità di intervento.
La vicenda richiama inoltre l'attenzione sul ruolo delle istituzioni educative storiche nel tessuto sociale locale e sulle tutele da attivare quando decisioni di carattere gestionale hanno impatti sulle comunità e sui percorsi formativi dei giovani.