Controlli mirati durante la manifestazione: disposto il fermo di due postazioni
Controlli amministrativi e ispettivi hanno interessato venerdì sera alcune aree del Padova Pride Village. L'operazione è stata condotta dalla squadra amministrativa della divisione polizia amministrativa e di sicurezza della questura di Padova, con la collaborazione della squadra attività produttive della polizia locale e degli ispettori dell'ispettorato territoriale del lavoro, ognuno per gli ambiti di propria competenza.
Le verifiche si sono concentrate sui punti di somministrazione di alimenti e bevande presenti nell'area dell'evento, con particolare attenzione al rispetto delle normative amministrative e alla tutela delle condizioni lavorative. Al termine degli accertamenti sono state disposte la sospensione dell'attività di due esercizi e contestate irregolarità relative a tre lavoratori impiegati.
Numeri, provvedimenti e sanzioni
- 2 attività di somministrazione sospese;
- 3 lavoratori impiegati in posizione irregolare;
- Pagamento richiesto per revoca della sospensione: 2.500 euro per ciascuna delle due attività;
- Sanzioni amministrative: 1.950 euro per ogni lavoratore irregolare.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Attività sospese | 2 |
| Lavoratori irregolari | 3 |
| Sanzione per lavoratore | 1.950 € |
| Pagamento per revoca sospensione (per attività) | 2.500 € |
Profili contestati e precisazioni
L'ispettorato territoriale del lavoro, d'intesa con la questura, ha adottato il provvedimento di sospensione dopo aver accertato l'impiego complessivo di tre persone in posizione irregolare: un cittadino del Bangladesh, regolarmente presente in Italia ma con precedenti di polizia, un cittadino romeno e un cittadino italiano. Per ottenere la revoca della sospensione, i titolari delle due attività dovranno versare la somma di 2.500 euro ciascuno e ottemperare alle prescrizioni previste dagli ispettori.
«Sanzionati solo operatori esterni, le attività interne sono tutte a posto»
La direzione del Padova Pride Village è intervenuta dopo la diffusione dell'esito dei controlli, sottolineando che i due esercizi sanzionati non sono gestiti direttamente dall'organizzazione dell'evento, ma affidati a operatori esterni. Il richiamo della direzione punta a separare la responsabilità gestionale dell'area Pride Village dalle responsabilità dei singoli esercenti che operano al suo interno.
Impatto locale e obiettivi delle verifiche
Secondo quanto riferito dalla questura, i controlli fanno parte del dispositivo di vigilanza predisposto per tutta la durata della manifestazione. L'obiettivo indicato è duplice: verificare il rispetto delle norme amministrative e della disciplina sul lavoro, salvaguardando contestualmente la sicurezza del pubblico e degli operatori economici presenti nell'area.
Per i frequentatori dell'evento e per i residenti, la notizia coniuga due aspetti pratici. Da un lato, la presenza di controlli rafforza l'attenzione istituzionale sulla regolarità delle attività e sulla sicurezza pubblica; dall'altro, le sospensioni e le sanzioni avranno effetti immediati sulla disponibilità di servizi e sull'operatività di specifici punti di somministrazione entro l'area del Pride Village.
Restano aperte le procedure amministrative per l'eventuale definizione delle contestazioni e per la revoca dei provvedimenti, che dipenderanno dall'adempimento delle prescrizioni imposte dall'ispettorato del lavoro e dal pagamento delle somme richieste.