Servizi sanitari sotto stress nelle giornate più calde
Nei giorni di caldo intenso appena passati i Pronto soccorso di Savona e di Pietra Ligure hanno registrato numeri elevati che hanno messo sotto pressione personale e reparti. In un campione di 72 ore, tra domenica e martedì, le strutture hanno affrontato flussi di pazienti ben al di sopra delle medie stagionali, complici non solo le temperature alte ma anche l'aumento della popolazione presente per l'alta stagione turistica.
I dati forniti dalla direzione del San Paolo di Savona e dal Pronto soccorso del Santa Corona a Pietra Ligure descrivono una situazione con punte di oltre 350 accessi al giorno e una media che supera i 15 accessi l'ora nelle giornate più calde. I problemi segnalati non hanno riguardato soltanto disturbi da calore, ma anche numerosi casi di natura cardiologica.
I numeri in dettaglio
| Ospedale | Accessi (72 ore) | Accessi con dolore toracico | Ricoveri in cardiologia |
|---|---|---|---|
| San Paolo (Savona) | 580 | 15 | 7 (3 scompenso acuto, 4 sindromi coronariche acute) |
| Santa Corona (Pietra Ligure) | 510 | 12 | 4 (3 sindromi coronariche acute, 1 scompenso cardiaco) |
Le cause e le indicazioni cliniche
I direttori e i primari consultati definiscono il caldo e l'elevata umidità come una concausa che può scatenare o aggravare problemi cardiaci, soprattutto in persone anziane, fragili o nei bambini. I medici invitano a non sottovalutare i sintomi e a rivolgersi tempestivamente alle cure in caso di segnali preoccupanti.
"Concausa", hanno spiegato i responsabili clinici: temperature elevate e umidità mettono a dura prova il cuore.
Dal confronto dei dati emerge anche che, oltre ai casi con dolore toracico, si sono resi necessari ricoveri in reparti di medicina d'urgenza: al Santa Corona, ad esempio, sono stati registrati due ricoveri in medicina d'urgenza, uno dei quali correlato a sindrome coronarica acuta.
Impatto locale e raccomandazioni per i cittadini
Per i residenti della provincia di Savona la situazione segnala due aspetti concreti: la maggiore probabilità di attese e affollamento nei Pronto soccorso nei giorni di picco termico e la necessità di attenzione ai comportamenti quotidiani. Gli operatori sanitari raccomandano di seguire alcune semplici misure preventive, utili soprattutto per le categorie a rischio:
- evitare esposizioni prolungate al sole nelle ore più calde;
- mantenere idratazione costante e pasti leggeri;
- monitorare eventuali sintomi toracici o di affaticamento marcato e consultare il medico o il Pronto soccorso senza esitazione;
- prediligere ambienti freschi o climatizzati quando possibile.
Le previsioni meteorologiche riportano la possibilità di una nuova ondata calda dalla fine di luglio legata al ritorno dell'anticiclone africano. L'ulteriore incremento delle temperature potrebbe riproporre problemi analoghi nei servizi di emergenza e in tutta la rete ospedaliera provinciale.
La direzione sanitaria del San Paolo, nella persona della dottoressa Grazia Guiddo, e il direttore del Pronto soccorso del Santa Corona, dottor Alessandro Riccardi, hanno ribadito la necessità di non sottovalutare alcun sintomo e di adottare comportamenti responsabili per ridurre il rischio di eventi cardiologici acuti nelle giornate di caldo estremo.
Per i cittadini ciò significa anche tenere in considerazione possibili lunghi tempi di attesa al Pronto soccorso nei giorni con maggiore afflusso: coloro che non presentano sintomi gravi possono valutare l'accesso a servizi alternativi territoriali o consulti telefonici con il medico di base, quando disponibili.