Tecnologia

Nuovo Programma HTA 2026-2028: più controlli su dispositivi, software medici e acquisti del Ssn

Il Ministero pubblica il Programma nazionale HTA per il triennio 2026-2028: l’obiettivo è integrare le valutazioni lungo tutto il ciclo di vita dei dispositivi medici, rafforzare Agenas e coordinamento regionale, e valutare anche software e tecnologie digitali per evitare duplicazioni e sprechi nella spesa sanitaria.

Nuovo Programma HTA 2026-2028: più controlli su dispositivi, software medici e acquisti del Ssn
©Illustrazione IA Andrea Fontana / we-news.com

Un approccio sistemico al valore delle tecnologie sanitarie

Il testo del nuovo Programma nazionale HTA dei dispositivi medici 2026-2028, allegato al provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ridefinisce il modo in cui il Servizio sanitario nazionale valuta e governa le tecnologie cliniche. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’Health Technology Assessment (HTA) da strumento episodico, applicato solo all’ingresso di nuove tecnologie, in un processo continuo che accompagni l’intero ciclo di vita di un dispositivo: dallo sviluppo alla dismissione.

La scelta ha implicazioni concrete per ospedali, regioni, produttori e per i pazienti. Il documento, predisposto da Agenas e aggiornato a novembre 2025, punta a migliorare la trasparenza, ridurre le duplicazioni e collegare le valutazioni HTA alle decisioni operative quali programmazione, aggiornamento dei LEA e gare di acquisto.

«a tutti i livelli decisionali»

Cosa cambia nella pratica

  • Le valutazioni HTA saranno impiegate in fasi multiple: ricerca, introduzione in struttura, uso clinico e, quando necessario, ritiro dal sistema.
  • Maggiore coordinamento tra Agenas, Regioni, Cabina di regia e centri collaborativi per evitare sovrapposizioni e acquisti non coerenti con i bisogni reali.
  • Particolare attenzione alle tecnologie digitali: software medicali, applicazioni e altri strumenti che rientrano nella definizione europea di dispositivo medico saranno soggetti alle stesse valutazioni.

Il rafforzamento dell’HTA significa che non basta più valutare se una tecnologia sia approvabile: sarà necessario dimostrare la sua efficacia rispetto alle alternative, l’appropriatezza d’uso, la sostenibilità economica per i sistemi regionali e la sicurezza lungo tutto il suo impiego operativo.

Benefici e criticità previste

Tra i possibili benefici figurano una spesa più mirata, minori acquisti ridondanti e una transizione più ordinata dalle tecnologie obsolete a quelle emergenti. Tuttavia, l’implementazione richiede investimenti organizzativi: centri per l’HTA più attrezzati, dati clinici condivisi e competenze sui dispositivi digitali, che spesso evolvono più rapidamente rispetto agli strumenti tradizionali di valutazione.

ObiettivoImpatto atteso
Valutazione lungo il ciclo di vitaDecisioni di dismissione più informate
Integrazione nelle scelte di acquistoRiduzione di acquisti incoerenti
Focus su digitale e softwareMaggiore attenzione a interoperabilità e aggiornamenti

Per le regioni sarà fondamentale adeguare processi e competenze: le valutazioni dovranno essere effettivamente utilizzate «a tutti i livelli decisionali», per citare il testo, e questo richiede strumenti di governance condivisi tra enti centrali e locali.

Conseguenze per innovazione e mercato

Per i produttori e le start-up del settore health tech la strada si fa più selettiva: non sarà sufficiente dimostrare l’innovazione tecnologica; sarà necessario provare valore clinico, vantaggi rispetto alle alternative e sostenibilità economica per il Ssn. Questo può frenare l’ingresso rapido sul mercato di soluzioni non adeguatamente validate, ma favorirà invece quelle con evidenze robuste e piani di integrazione chiari.

In sintesi, il Programma 2026-2028 punta a rendere l’HTA uno strumento operativo dentro il Servizio sanitario nazionale, con l’intento di combinare innovazione, appropriatezza e sostenibilità. Riuscirci dipenderà dalla capacità delle istituzioni di mettere in campo risorse, dati e competenze adeguate per governare tecnologie che diventano sempre più complesse e digitali.

Andrea Fontana
Andrea IA Giornalista Tecnologia online

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