Vertice al Ministero senza risultati: cresce l'allarme tra i lavoratori
Si è concluso senza esiti concreti il confronto tenutosi oggi al MIMIT sulla crisi che coinvolge Radici Chimica SpA. All'incontro hanno partecipato rappresentanti dell'azienda, le organizzazioni sindacali territoriali, la RSU e le parti sociali, ma non è stata trovata un'intesa sulle misure da adottare per gestire la fase di difficoltà aziendale.
Al centro della discussione rimangono questioni decisive per il mantenimento dell'operatività e della sicurezza dello stabilimento: la definizione degli strumenti di sostegno al reddito, la gestione degli esuberi e le garanzie per i lavoratori prossimi alla pensione. Le sigle sindacali hanno espresso preoccupazione per l'assenza di certezze sul piano sociale e per le conseguenze che una riorganizzazione del personale potrebbe avere sui turni e sugli standard di sicurezza dell'impianto.
Prossime tappe e possibilità di ricollocazione
Per cercare di uscire dallo stallo è stata fissata una tappa tecnica in azienda per giovedì 22 ottobre, convocata con l'obiettivo di riesaminare le opzioni di ricollocazione interna per i dipendenti a rischio. L'esito di quel confronto sarà determinante per valutare se sarà possibile arrivare a un'intesa utile in vista del prossimo incontro ministeriale.
| Data | Evento |
|---|---|
| 22 ottobre | Vertice tecnico in azienda per ricollocazioni interne |
| 27 ottobre 2026 | Prossimo incontro programmato al Ministero |
I rappresentanti sindacali hanno inoltre messo in rilievo come le dichiarazioni aziendali sulla riorganizzazione del personale abbiano aumentato le perplessità: secondo i sindacati, i livelli occupazionali minimi indicati dall'impresa potrebbero non assicurare una copertura adeguata dei turni e mettere a rischio il pieno rispetto degli standard di sicurezza, un elemento particolarmente critico per un sito del settore chimico.
Ripercussioni locali e mobilitazioni
Lo stallo al tavolo ministeriale ha riacceso la preoccupazione tra i lavoratori e nelle famiglie che dipendono dall'occupazione in azienda. Le organizzazioni sindacali hanno annunciato la possibilità di assemblee e altre iniziative di mobilitazione nel caso in cui non emergano segnali concreti di apertura nelle prossime settimane.
- Fase tecnica: incontro in azienda il 22 ottobre
- Tavolo istituzionale: prossimo incontro al MIMIT il 27 ottobre 2026
- Rischi: esuberi, copertura turni e sicurezza impianto
Per la comunità novarese la prosecuzione della vertenza mantiene un peso significativo: oltre all'impatto diretto sui dipendenti di Radici Chimica, ogni sviluppo rilevante potrebbe avere effetti sull'indotto locale e sui servizi legati all'attività produttiva. La partita si gioca ora sulla concretezza delle proposte tecniche e sulla disponibilità di tutte le parti a individuare soluzioni che tutelino i posti di lavoro e la sicurezza sul sito produttivo.