Fine di un servizio decennale: cosa cambia per le famiglie di Novara
Il prossimo 1° ottobre i Punti di assistenza pediatrica (Papt) del sabato mattina a Novara e Borgomanero saranno chiusi definitivamente. Lo stop è la conseguenza della mancata intesa fra l'Azienda sanitaria locale e i pediatri di libera scelta: il servizio, attivo da circa dieci anni, effettuerà l'ultimo turno il prossimo sabato.
La decisione è stata assunta dopo che non si è trovato un accordo sul proseguimento della cosiddetta «guardia medica» pediatrica. Il confronto tra Asl e rappresentanze dei pediatri non ha portato a una soluzione condivisa; a questo si aggiunge il contenuto dei nuovi contratti nazionali e regionali che rimodellano il ruolo della Pediatria di libera scelta.
«Il nuovo assetto le attribuisce un ruolo sempre più strutturato nella presa in carico continuativa dei bambini e degli adolescenti», ha spiegato il segretario provinciale Fimp, Domenico Careddu.
Secondo il rappresentante dei pediatri, il superamento del modello basato su visite occasionali nel sabato mattina consentirà di concentrare l'impegno professionale sulle attività strutturali previste dai nuovi accordi. Il direttore dell'Asl, Angelo Penna, ha dichiarato che l'azienda aveva proposto una prosecuzione temporanea fino ad aprile per favorire la transizione verso nuove forme organizzative, incluse le Aggregazioni Funzionali Territoriali (Aft) pediatriche e la presenza di pediatri nelle Case della comunità.
Le preoccupazioni: più accessi al pronto soccorso e una petizione online
Le famiglie si sono schierate contro la chiusura, sostenendo che la sospensione del servizio rischia di trasferire «migliaia di accessi impropri sul pronto soccorso degli ospedali già al collasso». È stata avviata una petizione online per chiedere il mantenimento del Papt, anche se la fonte non dettaglia il numero di firme raccolte.
- Ultimo sabato di visite prima della chiusura definitiva.
- Chiusura motivata dalla mancata intesa contrattuale e dalla riorganizzazione prevista dagli accordi regionali e nazionali.
- L'Asl propone un percorso di transizione verso Aft pediatriche e Case della comunità.
Per le famiglie il problema è concreto: il servizio Papt forniva un punto di riferimento per le visite pediatriche in un orario del fine settimana, limitando gli accessi urgenti ai pronto soccorso. La riorganizzazione annunciata dall'Asl punta a un'assistenza più continuativa ma non chiarisce, allo stato, tempi certi e modalità operative per sostituire la funzione svolta dal Papt.
Tempi e prossimi passi
Nell'immediato il calendario è definito: dopo l'ultimo sabato di visite il Papt non riaprirà. L'Asl parla di attivazione di Aft pediatriche e di favorire la presenza di pediatri nelle Case della comunità, con "tempi e modi definiti dalla Regione". Non sono però presenti nella fonte dettagli concreti sui tempi di attivazione né sugli eventuali servizi sostitutivi temporanei sul territorio.
| Elemento | Situazione |
|---|---|
| Servizio | Punti di assistenza pediatrica (Papt) sabato mattina |
| Località interessate | Novara e Borgomanero |
| Durata attività | Circa dieci anni (con una sospensione temporanea un anno fa) |
| Data chiusura | Dal 1° ottobre |
La chiusura riapre il confronto sul modello organizzativo della pediatria territoriale: il nodo resta la copertura assistenziale per bambini e adolescenti nel fine settimana e la necessità di garantire percorsi alternativi per evitare pressioni aggiuntive sui pronto soccorso ospedalieri. Le istanze delle famiglie e delle amministrazioni locali, già mobilitate in passato, restano parte attiva del dibattito mentre l'Asl dichiara l'impegno a completare la transizione verso i nuovi modelli organizzativi indicati dalla Regione.