Allerta sanitaria nel Novarese dopo il primo decesso dell'anno
Un pensionato novarese di 80 anni, residente in via Frasconi nel quartiere Sacro Cuore, è deceduto dopo aver sviluppato una forma neuroinvasiva del West Nile virus. Secondo quanto comunicato dall'ASL di Novara, il paziente non aveva lasciato il territorio provinciale e sarebbe stato infettato da zanzare autoctone.
Il direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell'ASL Novara, Edoardo Moia, ha precisato che il contagio è avvenuto sul posto: «Il paziente deceduto ... è entrato in contatto con il virus del Nilo occidentale tramite zanzare autoctone, non avendo lasciato il territorio novarese per turismo o lavoro».
«Il paziente deceduto - precisa Edoardo Moia, direttore della struttura complessa Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell'Asl Novara - è entrato in contatto con il virus del Nilo occidentale tramite zanzare autoctone, non avendo lasciato il territorio novarese per turismo o lavoro. Purtroppo è la prima vittima dell’anno.»
Contagi e interventi sul territorio
Al momento sono stati diagnosticati complessivamente almeno 7 casi di malattia neuroinvasiva nel Novarese. I sintomi che devono mettere in allerta i medici e i cittadini includono confusione improvvisa, forte cefalea, stanchezza marcata ed equilibrio precario.
- Primo caso: donna sessantenne dell'Ovest Ticino, dimessa dall'ospedale Maggiore ai primi di luglio;
- Altri ricoveri: cinque pazienti residenti nell'hinterland di Novara;
- Caso isolato segnalato a Recetto;
- Trappole positive: zanzare individuate con ovitrappole nella zona di Vespolate.
L'azienda incaricata delle misure di disinfestazione, Ipla, ha eseguito le operazioni di bonifica nei luoghi dove sono state rilevate zanzare positive, rispettando il protocollo di intervento. Le attività di sorveglianza e lotta agli insetti rimangono centrali per limitare la diffusione del virus.
Il quadro degli ultimi anni e le raccomandazioni
Nel 2025 la provincia aveva registrato 12 pazienti neurologici correlati al West Nile virus e 3 decessi. Una delle vittime dell'anno scorso era una persona di 92 anni che aveva contratto l'infezione a fine agosto in via Tadini, a breve distanza dalla residenza della vittima del 2026.
La biologa e technical manager di Rentokil initial Italia, Ester Papa, sottolinea che la prevenzione rappresenta lo strumento più efficace. Le indicazioni generali rivolte alla popolazione includono misure per ridurre la presenza di acqua stagnante, uso di repellenti e zanzariere e la pronta consultazione del medico in caso di sintomi neurologici o febbre persistente.
| Anno | Pazienti neurologici | Decessi |
|---|---|---|
| 2025 | 12 | 3 |
| 2026 (ad oggi) | 7 | 1 |
Per i cittadini di Novara e dei comuni vicini, la notizia implica la necessità di non sottovalutare sintomi come confusione mentale, forti cefalee e difficoltà di equilibrio, e di seguire le indicazioni delle autorità per la prevenzione delle punture di zanzara. Le istituzioni sanitarie locali confermano il monitoraggio attivo dei casi e le azioni di controllo delle popolazioni di zanzare per contenere il rischio di ulteriori infezioni.