Grande partecipazione a Milano per l'ultimo saluto a una bandiera del Milan
Questa mattina la Basilica di Sant'Ambrogio è stata il luogo dell'ultimo saluto a Franco Baresi, scomparso il 31 luglio all'età di 66 anni. Migliaia di tifosi si sono radunati intorno alla chiesa, dove il feretro è giunto poco prima delle ore 11, accolto da cori e applausi che hanno scandito i momenti dell'ingresso.
La partecipazione è stata tanto popolare quanto istituzionale: erano presenti rappresentanti del Milan, figure del mondo del calcio e autorità pubbliche, a testimonianza del ruolo che Baresi ha avuto non solo nel club ma nella città.
- Presenza del Milan con rappresentanti societari;
- Ex compagni e big del calcio nazionale sono intervenuti per rendere omaggio;
- Autorità civili e sportive hanno partecipato alla funzione.
"C'è solo un capitano"
I cori dei tifosi, fra cui quelli della Curva Sud, hanno accompagnato l'arrivo del feretro; si sono uditi anche inni e inni cantati insieme ai presenti, segnando un momento di forte commozione. All'interno della cerimonia, la bara è stata portata da alcuni ex compagni di squadra; la lettura è stata affidata a una figura nota del calcio, che ha partecipato al rito con toni sobri e rispettosi.
Chi era presente e implicazioni per la città
Fra i partecipanti segnalati vi erano rappresentanti dirigenziali del club, esponenti delle istituzioni locali e nazionali e alcuni fra i più noti protagonisti della carriera di Baresi. La presenza di autorità e dirigenti ha reso evidente il valore simbolico dell'evento per Milano: la città si è raccolta intorno alla memoria di una figura che, nel corso della vita sportiva, ha rappresentato un punto di riferimento per intere generazioni.
| Categoria | Presenze segnalate |
|---|---|
| Società | Rappresentanti del Milan |
| Calcio | Ex compagni e campioni nazionali |
| Istituzioni | Autorità civili e sportive |
Per i milanesi l'evento ha avuto un impatto diretto sulla viabilità e sugli spazi pubblici attorno alla basilica: al di là del sentimento espresso, la partecipazione numerosa ha richiamato disposizioni di ordine pubblico e un presidio organizzato per garantire lo svolgimento della cerimonia.
La commemorazione lascia a Milano il segno di una giornata di lutto e memoria collettiva, con il ricordo di un atleta che è stato parte integrante dell'identità sportiva cittadina.