Prezzi alle pompe, Milano ancora in cima
A Milano il costo del carburante segna un nuovo primato nazionale: un distributore in via Correggio, nel quartiere Buonarroti, espone sul tabellone il prezzo del diesel a 2,735 euro al litro, mentre la benzina verde arriva a 2,699 euro al litro. I dati, rilevati e diffusi anche da associazioni di consumatori, confermano una tendenza di prezzi elevati che interessa l'intera città e l'hinterland.
Il distributore in questione non offre il self service: il servizio è "servito", come recita il listino. Accanto ai prezzi esposti campeggia un secondo cartello che indica i valori medi a confronto: diesel 2,104 €/l e benzina 1,934 €/l, una differenza che mette in evidenza come il singolo impianto si collochi ben al di sopra della media locale.
- Via Correggio (Buonarroti): diesel 2,735 €/l, benzina 2,699 €/l
- Muggiano (hinterland): diesel 2,139 €/l
- Assago (hinterland): prezzi fino a 2,439 €/l
Per molti automobilisti il prezzo esposto è diventato motivo di battuta e sorpresa; alcuni clienti, secondo quanto osservato in strada, preferiscono spostarsi fino all'autostrada per fare rifornimento, dove si ritiene spesso di trovare listini più contenuti.
«Quasi quasi la benzina la vado a fare in autostrada», è la battuta ripetuta da chi passa davanti al cartellone con i prezzi record.
Il fenomeno non è limitato al singolo distributore: a Milano in generale i listini mostrano valori che spesso superano i 2 euro al litro. Anche nell'area metropolitana si registrano cifre alte: a Muggiano il diesel tocca 2,139 €/l, mentre ad Assago si raggiungono punte di 2,439 €/l. La combinazione di costi elevati e servizi "serviti" in alcuni impianti incide direttamente sul bilancio delle famiglie e sui costi di spostamento quotidiani.
| Località | Prezzo segnalato |
|---|---|
| Via Correggio (Milano) | Diesel 2,735 €/l, Benzina 2,699 €/l |
| Muggiano (hinterland) | Diesel 2,139 €/l |
| Assago (hinterland) | Fino a 2,439 €/l |
Per i residenti la lettura dei cartellini resta importante: con un pieno medio per un'utilitaria che supera spesso i 50-60 euro, anche piccole variazioni al litro si traducono in decine di euro in più o in meno a fine mese. Monitorare i prezzi e confrontare gli impianti rimane quindi una necessità pratica per chi usa l'auto quotidianamente.
In assenza di interventi regolatori o di politiche locali che incentivino alternative alla mobilità privata, il rialzo dei listini alle pompe continua a rappresentare un elemento di pressione sui bilanci delle famiglie milanesi.