Comune dispone lo stop alle consegne nelle ore più calde: la misura e le reazioni
Il Comune di Milano ha introdotto un'ordinanza che impedisce l'assegnazione di consegne a domicilio ai rider nelle fasce orarie più critiche delle giornate di caldo estremo, stabilendo lo stop tra le 12:30 e le 16:00. La decisione punta a tutelare la salute di lavoratori che operano per ore all'aperto, esposti ad alte temperature e a superfici come l'asfalto che si surriscaldano rapidamente.
La misura è stata accolta positivamente su un piano sanitario ma solleva immediatamente questioni pratiche ed economiche: per molti fattorini quelle ore coincidono con il turno di pranzo, quando la domanda di consegne aumenta e si concentra una quota significativa del reddito giornaliero.
“Il diritto alla salute va tutelato, ma va coniugato con il diritto a continuare a lavorare”, ha detto Manuel Giovanati, segretario generale di Felsa Cisl Lombardia.
Le preoccupazioni dei lavoratori e le richieste sindacali
I rappresentanti dei lavoratori mettono in evidenza un paradosso: proprio nelle giornate più calde la domanda può crescere, rendendo quelle fasce orarie particolarmente redditizie. Senza forme di tutela del reddito, l'ordinanza rischia di lasciare i rider in una condizione di scelta forzata tra salute e sostentamento.
- Il sindacato chiede un confronto con il Comune per individuare strumenti di sostegno al reddito.
- Si segnala la necessità di pause, acqua e aree ombreggiate durante le giornate critiche.
- Viene invocata la contrattazione per costruire ammortizzatori che compensino le ore di stop.
Impatto operativo e possibili scenari
Dal punto di vista operativo, l'ordinanza prevede la sospensione dell'assegnazione delle consegne nella fascia indicata nelle giornate classificate come a rischio di caldo estremo. Alcuni aspetti restano da chiarire: le modalità con cui le piattaforme applicheranno lo stop (ad esempio con blocchi automatici o rallentamento degli algoritmi di assegnazione), e le soluzioni per evitare che la misura si traduca in perdita netta di salario per i lavoratori.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Fascia oraria | 12:30 - 16:00 |
| Obiettivo | Tutelare la salute dei rider nelle giornate di caldo estremo |
| Richieste sindacali | Confronto Comune, ammortizzatori sociali, contrattazione per sostegni al reddito |
Prossimi passi e ricadute locali
Felsa Cisl Lombardia ha annunciato la richiesta di un incontro con Palazzo Marino per trovare soluzioni condivise. Per i residenti e le attività milanesi la misura può comportare un riassetto temporaneo del servizio di delivery nelle ore indicate, con possibili rallentamenti o minore disponibilità di consegne a pranzo nei giorni più caldi.
La misura del Comune apre un terreno di confronto che coinvolge amministrazione, sindacati, piattaforme e lavoratori: l'esito determinerà non solo la gestione immediata delle ondate di calore, ma anche il modello di tutela e sostegno economico per una categoria che continua a essere centrale nelle abitudini quotidiane della città.