Accordo siglato ma restano questioni aperte sul welfare e sui profili professionali
Il 7 luglio 2026 è stato firmato il Contratto Collettivo Decentrato Integrativo (CCDI) per i dipendenti del Comune di Matera. L'intesa nasce a valle di un confronto che, secondo le parti, ha incluso anche un'assemblea dei lavoratori nella giornata precedente, durante la quale sono state raccolte osservazioni e proposte.
Le sigle sindacali coinvolte — nella nota diffusa, la UIL insieme alla componente della RSU espressione di UIL, CGIL e CSE — definiscono la sottoscrizione come una scelta di responsabilità finalizzata a garantire ai dipendenti gli elementi economici e normativi previsti dal contratto.
"La sottoscrizione del contratto ha rappresentato una scelta di responsabilità, volta a garantire ai dipendenti le opportunità economiche e normative previste dal contratto."
Tra i punti positivi evidenziati c'è l'incremento del Fondo, reso possibile grazie all'utilizzo delle opportunità offerte dal cosiddetto decreto Zangrillo, e il riconoscimento normativo ed economico dei lavoratori eterofinanziati impiegati presso il Comune.
Le criticità evidenziate dai sindacati
- Assistenti sociali: resta il rammarico per il mancato riconoscimento dell'indennità per le condizioni di lavoro, una richiesta definita motivata e discussa durante l'assemblea.
- Welfare: non è stata introdotta, neanche in parte normativa, una elencazione più incisiva di misure in materia di welfare come richiesto dalla UIL.
- Riorganizzazione dell'ente: i sindacati rassicurano che non sussiste al momento un'urgenza sul tema, che rientra nelle prerogative organizzative dell'Amministrazione.
La nota sottolinea inoltre che il CCDI non è visto come un punto di arrivo, ma come l'avvio di un percorso più partecipato. Le forze sindacali dichiarano l'intenzione di proseguire l'azione con maggiore determinazione per ottenere, tra l'altro, un incremento futuro della produttività, tema già sollevato dalla CGIL all'inizio della contrattazione.
Impatto locale e prossimi passi
Dal punto di vista pratico, l'accordo dovrebbe tradursi in effetti immediatamente percepibili per il personale comunale attraverso gli incrementi del Fondo e il riconoscimento dei rapporti eterofinanziati. Tuttavia, la mancata soluzione sulle indennità specifiche per gli assistenti sociali e l'assenza di misure normative più robuste sul welfare lasciano aperte questioni che possono influire sulla qualità dei servizi sociali erogati ai cittadini.
I sindacati manifestano fiducia nell'apertura dimostrata dall'Amministrazione e, in particolare, dal Sindaco, auspicando che le criticità sollevate trovino una pronta risoluzione dopo l'approvazione del nuovo contratto.
| Voce | Esito nel CCDI |
|---|---|
| Incremento del Fondo | Riconosciuto (utilizzo decreto Zangrillo) |
| Lavoratori eterofinanziati | Riconoscimento normativo ed economico |
| Indennità per assistenti sociali | Non riconosciuta (rammarico sindacati) |
| Misure di welfare normative | Non introdotte in modo incisivo |
Per i dipendenti comunali e per gli abitanti di Matera resta dunque da monitorare l'attuazione pratica dei punti concordati e il seguito delle trattative su quelli rimasti in sospeso. I sindacati annunciano che la firma non interrompe la mobilitazione: il lavoro di confronto proseguirà per tentare di colmare le lacune segnalate.
Redazione locale, We News — Matera