Un quadro a doppia velocità: stabilità dell'export e sofferenza dell'accesso al credito
Nel primo trimestre del 2026 l'export della Lombardia si conferma solido, raggiungendo i 40,9 miliardi di euro, ma il forum regionale di Cna Lombardia svoltosi a Mantova ha evidenziato un problema che potrebbe compromettere la tenuta del tessuto produttivo locale: la centralizzazione del credito bancario verso la macro-area di Milano e la conseguente difficoltà delle imprese di provincia ad ottenere finanziamenti.
I dati emersi durante il Consiglio regionale, che si è tenuto a bordo della nave Andes alla presenza di rappresentanti istituzionali e associativi, mostrano andamenti settoriali divergenti. Alcuni comparti registrano forti crescite, altri segnano contrazioni. Nello stesso tempo, sul fronte dei finanziamenti si evidenzia un aumento modesto a livello lombardo, ma la distribuzione di quel lieve incremento non rispecchia le esigenze delle micro e piccole imprese mantovane.
- Export regionale: 40,9 miliardi di euro (primo trimestre 2026).
- Mantova: export pari a 2 miliardi di euro, in aumento dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
- Macrolocalizzazione del credito: crescita dei finanziamenti a livello regionale solo del +1,3%, concentrata soprattutto nell'area metropolitana milanese.
I rappresentanti locali, tra cui il presidente di Cna Mantova e il sindaco di Mantova intervenuti al confronto, hanno segnalato come questa asimmetria territoriale rischi di tradursi in una carenza di "ossigeno finanziario" per l'artigianato e le piccole realtà manifatturiere della provincia, in un contesto già segnato da rincari energetici e da tensioni internazionali sui dazi.
Settori in crescita e settori in difficoltà
Dal resoconto settoriale emergono tendenze nette: tra i comparti che trainano le esportazioni si segnalano quello gioielli-occhiali-medicale con un aumento del +26,0%, l'automotive a +2,9% e la metallurgia e metalli a +2,7%. In contrazione, invece, risultano il sistema moda (-7,9%), l'agroalimentare (-4,6%) e il sistema casa (-1,9%).
| Voce | Valore / Variazione |
|---|---|
| Export Lombardia (T1 2026) | 40,9 miliardi € |
| Export Mantova (T1 2026) | 2 miliardi € (+0,5%) |
| Export Milano (T1 2026) | 13,9 miliardi € |
| Finanziamenti lombardi (variazione) | +1,3% (distribuzione concentrata su Milano) |
Il confronto territoriale mostra una Lombardia eterogenea: alcune province mettono a segno crescite a doppia cifra, mentre Mantova mantiene i livelli dell'anno precedente. Pur non registrando un calo dell'export, la provincia rinnova la propria dipendenza da una rete di piccole e medie imprese che necessitano di accesso al credito per investire e modernizzare impianti, sostenere i costi energetici e competere sui mercati esteri.
Conseguenze locali e possibili sviluppi
Per le imprese mantovane la questione non è solo contabile. La difficoltà ad accedere a linee di credito rischia di rallentare ordini, investimenti e attività di internazionalizzazione. Le micro e piccole imprese, che costituiscono l'ossatura dei distretti locali, risultano particolarmente esposte: senza adeguata liquidità, aumentano il rischio di ritardi nelle forniture, nella produzione e nella capacità di rispondere a opportunità sui mercati esteri.
Dal tavolo di Cna la richiesta è chiara: politiche di credito più equilibrate sul territorio e interventi mirati per sostenere le piccole imprese. Le istituzioni locali e regionali presenti al confronto sono chiamate ora ad approfondire i dati e a valutare misure concrete per contrastare la concentrazione dei finanziamenti e favorire la circolazione di liquidità verso le province.
Per Mantova la sfida è duplice: consolidare i comparti che hanno tenuto sul mercato estero e intervenire sul fronte dell'accesso al credito per garantire che la stabilità dell'export si traduca in crescita reale e occupazione sul territorio.