Indagine e provvedimenti
I Carabinieri del Comando Provinciale di Mantova, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro e delle Compagnie di Mantova, Viadana, Castiglione delle Stiviere e Gonzaga, hanno dato esecuzione il 27 agosto 2026 a un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal GIP su richiesta della Procura della Repubblica di Mantova.
Chi sono gli indagati
- Un uomo di 64 anni, titolare di un'azienda agricola nella provincia;
- Un consulente del lavoro di 51 anni;
- Un mediatore linguistico e culturale di 43 anni, di nazionalità indiana.
Due ulteriori persone risultano indagate a piede libero: un secondo consulente del lavoro di 82 anni residente a San Giorgio Bigarello e un intermediario di 38 anni residente a Mantova. Tutti sono ritenuti responsabili, in concorso, del reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina pluriaggravato dal fine di lucro.
Modalità della frode
L'indagine, condotta tra marzo 2023 e febbraio 2025, ha ricostruito una struttura articolata che sfruttava il regime del cosiddetto Decreto Flussi 2023 (DPCM 27 settembre 2023). Secondo gli inquirenti il meccanismo prevedeva:
- la creazione e la presentazione di aziende agricole fittizie;
- contratti di lavoro falsi e dichiarazioni dei redditi inventate;
- l'indicazione di idoneità alloggiative fasulle;
- una campagna promozionale che mirava a reclutare stranieri interessati a entrare regolarmente in Italia.
Dimensioni dell'attività illecita
Il sodalizio avrebbe richiesto ai migranti somme anche consistenti: fino a 15.000 euro per ottenere il presunto visto d'ingresso. In totale, oltre 80 lavoratori sono risultati ingannati e raggirati dall'apparente sistema regolare messo in piedi dagli indagati. Secondo gli investigatori l'operazione ha fruttato centinaia di migliaia di euro.
| Periodo indagine | Numero presunte vittime | Massima somma richiesta |
|---|---|---|
| marzo 2023 - febbraio 2025 | oltre 80 | 15.000 € |
Implicazioni per il territorio
La vicenda solleva questioni concrete per il territorio mantovano. Le aziende agricole fittizie e i documenti falsi hanno distorto il mercato del lavoro stagionale e agricolo, danneggiando imprese oneste e mettendo a rischio la tutela dei diritti dei lavoratori stranieri. Le autorità locali e gli organismi di controllo del lavoro sono ora chiamati a rafforzare i controlli amministrativi per prevenire il ripetersi di simili frodi.
Le misure restrittive disposte dalla magistratura rappresentano l'epilogo di una lunga attività investigativa coordinata dalla Procura di Mantova, che ha coinvolto più reparti e competenze specialistiche. L'inchiesta rimane aperta: le indagini proseguiranno per chiarire la piena estensione del sistema e l'eventuale coinvolgimento di ulteriori soggetti.
Cosa cambia per chi cerca lavoro
Per i migranti e per le famiglie che si rivolgono ad intermediari per trovare un impiego, la raccomandazione delle autorità è la massima cautela: verificare la regolarità dei contratti, rivolgersi ai servizi competenti e denunciare proposte che implicano pagamenti anticipati per ottenere visti o permessi. L'azione dei Carabinieri di Mantova punta anche a restituire fiducia a chi cerca opportunità di lavoro in modo legittimo.