Decisione in arrivo sul chiosco in riva al centro: acquisizione o smantellamento
La complessa vicenda del chiosco Viola, inattivo da mesi nel centro di Mantova, si è ulteriormente complicata dopo la scadenza della convenzione con il Comune. L'amministrazione ha formalizzato un'offerta basata sulla perizia dei tecnici comunali nella prospettiva di acquisire la struttura; in alternativa, se i proprietari non accettassero, dovranno provvedere allo smantellamento e al ripristino del terreno demaniale a loro spese.
La struttura sorge su un terreno di proprietà demaniale: per questo, spiega il Comune, la cessazione della convenzione apre strumenti vincolanti per evitare che il bene resti abbandonato o venga gestito da terzi in assenza di titolo. Il caso si inserisce in un contesto cittadino in cui anche altri punti di ritrovo stagionali hanno interrotto l'attività, come il Papa's sul lago di Mezzo, la cui insegna è stata rimossa nei giorni scorsi.
Il quadro normativo e la proposta dell'amministrazione
Secondo quanto comunicato dall'assessorato, la convenzione che regolava la presenza del chiosco è formalmente scaduta il 21 maggio. Dopo alcuni richiami e deroghe, l'amministrazione ha deciso di procedere con chiarezza: invierà alla società proprietaria la perizia tecnica e un'offerta economica per acquisire la struttura e valutare successivamente il riutilizzo.
«Nei giorni scorsi abbiamo ricordato ufficialmente alla società – riferisce l’assessore al bilancio, Giovanni Buvoli – che dal 21 maggio la convenzione con il Comune è scaduta, escludendo quindi la possibilità di vendere la gestione a privati. Abbiamo concesso diverse deroghe, ma ora è il momento di chiudere.»
Se i proprietari accetteranno la perizia, il chiosco passerà all'amministrazione comunale, che avvierà una valutazione sulle funzioni future dell'immobile. In caso contrario, il Comune conferirà alla proprietà un termine ragionevole per smantellare la costruzione e rimuovere gli allacci alle utenze, nonché per riportare il terreno alle condizioni originarie.
Conseguenze pratiche per la città e per i frequentatori del centro
Per i residenti e i visitatori del centro storico la vicenda significa in primo luogo la possibilità di vedere recuperato uno spazio che per anni è stato meta di passeggiate e soste. Se l'acquisizione da parte del Comune andrà a buon fine, l'ente potrà decidere una destinazione compatibile con le esigenze urbane e di tutela del demanio. In caso contrario, lo smantellamento comporterà lavori e cantierizzazione dell'area, con impatti temporanei su viabilità pedonale e decoro.
- 21 maggio: data di scadenza della convenzione
- Opzione A: accettazione della perizia e acquisizione comunale
- Opzione B: mancata accettazione, smantellamento e ripristino a carico della proprietà
Prospettive e tempi
Al momento il percorso prevede l'invio della perizia ai proprietari; la decisione attesa è dunque nelle loro mani. Il Comune indica l'intenzione di chiudere la vicenda dopo aver concesso più proroghe, ma non sono stati comunicati termini precisi per la risposta dei privati né una tempistica per eventuali interventi successivi all'acquisizione. Resta inoltre da verificare se si presenteranno soggetti interessati a una nuova gestione qualora il Comune decida di valorizzare la struttura con una nuova concessione.
| Elemento | Stato |
|---|---|
| Convenzione | Scaduta (21 maggio) |
| Offerta comunale | Inviata tramite perizia |
| Alternativa | Smantellamento e ripristino a carico della proprietà |
La fine di attività storiche come quella del chiosco Viola e del Papa's solleva dibattiti sul futuro del commercio all'aperto e sulla gestione degli spazi di riva cittadina. Per i mantovani, la decisione del Comune rappresenta un momento cruciale per la gestione del patrimonio demaniale e per l'organizzazione del tessuto commerciale del centro.