Avviata la seconda fase di rilevamenti geotecnici in un quartiere altamente esposto
Il Comune di Macerata ha dato il via a una nuova fase di verifiche geologiche nel quartiere di Collevario, dove il problema del dissesto idrogeologico condiziona da anni la viabilità e la sicurezza di strade e aree prossime alle abitazioni. L'intervento incentrato su via Verga segue un cedimento rilevato in precedenza nei pressi dell'incrocio con via Montale e punta a raccogliere dati puntuali per completare la progettazione dell'opera di consolidamento.
Le attività sono coordinate dal geologo Dimitri Mazza. Per valutare spostamenti e deformazioni del terreno sono state previste installazioni strumentali mirate: saranno collocati due inclinometri a una profondità di 20 metri (uno sulla sede stradale e l'altro nei pressi del campetto di calciotto) e altri due piezometri per monitorare il livello delle falde sotterranee e il carico idraulico.
«Vogliamo investire bene le risorse del bando che ci siamo aggiudicati e risolvere definitivamente l'annoso problema idrogeologico di Collevario» — dichiarazione dell'assessore ai Lavori pubblici, Andrea Marchiori.
Obiettivi, tempi e passaggi amministrativi
I rilievi strumentali sono destinati a fornire dati per un periodo di osservazione di circa sei mesi. Al termine di questa fase il Comune disporrà degli elementi necessari per completare il progetto esecutivo e quindi procedere con la gara d'appalto per gli interventi di sistemazione.
- Area interessata: via Verga e zone limitrofe a Collevario
- Strumentazione prevista: 2 inclinometri a 20 m, 2 piezometri
- Durata monitoraggio: circa 6 mesi
- Finalità: completare la progettazione e avviare la procedura di appalto
Contesto e interventi già realizzati
Il finanziamento per le opere rientra in un bando ministeriale a cui il Comune ha partecipato con successo: oltre a via Verga, i fondi coprono anche interventi su via Mattei e contrada Acquesalate. Negli scorsi mesi l'amministrazione ha inoltre eseguito lavori di manutenzione in altre strade del quartiere, tra cui via Pirandello e via Quasimodo, ma le criticità superficiali e profonde del terreno richiedono ora approfondimenti tecnici più estesi per garantire soluzioni durature.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Responsabile rilievi | Dimitri Mazza (geologo) |
| Strumenti | 2 inclinometri (20 m), 2 piezometri |
| Periodo monitoraggio | Circa 6 mesi |
| Obiettivo | Completare progettazione e avviare appalto |
Impatto per i residenti
I rilievi e i lavori conseguenti mirano a ridurre rischi di smottamenti e deformazioni che negli anni hanno creato avvallamenti e situazioni di pericolo per gli utenti della strada. Per i cittadini significa la prospettiva di interventi strutturali che, una volta conclusi con la progettazione e l'appalto, dovrebbero garantire maggiore stabilità del suolo e sicurezza per la circolazione pedonale e veicolare.
Nel frattempo l'amministrazione comunale continuerà a monitorare la zona e a comunicare le fasi successive del piano, in particolare quando saranno disponibili i dati dei piezometri e degli inclinometri che determineranno gli interventi tecnici necessari.