Furto al centro del progetto di mobilità sostenibile
Un furto ai danni del sistema di mobilità sostenibile in fase di avvio a Macerata ha messo in allarme amministrazione e cittadini. Nei giorni scorsi, all'interno del Parco di Fontescodella, ignoti si sono introdotti nei locali del Centro di Educazione Ambientale e hanno sottratto 11 biciclette destinate alle stazioni del futuro servizio di bike sharing, la cui gestione è affidata alla cooperativa Risorse.
I responsabili hanno provocato danni strutturali all'edificio per riuscire a entrare: le aperture principali erano infatti protette da sistemi antisfondamento e non sono state forzate. Una sola della biciclette sottratte è stata successivamente ritrovata, abbandonata in città.
Funzionamento dei mezzi e criticità
Le biciclette coinvolte sono brandizzate e dotate di un sistema tecnologico che le vincola al circuito di ricarica e sgancio delle stazioni: ciò significa che non possono essere utilizzate autonomamente né circolare al di fuori della rete prevista. Resta però l'impatto economico e operativo sull'avvio del servizio, che doveva vedere il suo info point nel chiosco ristrutturato di viale Trieste, di fronte alla sede comunale.
- Luogo: Parco di Fontescodella
- Mezzi sottratti: 11 biciclette
- Mezzi recuperati: 1 bicicletta
- Gestione: cooperativa Risorse
Indagini e richiesta di collaborazione alla cittadinanza
Il fatto è stato denunciato all'autorità giudiziaria e le indagini sono state avviate per risalire ai responsabili. Le forze di polizia hanno invitato chiunque avesse notato biciclette riconducibili a quelle trafugate a segnalarlo alle autorità competenti. L'episodio solleva interrogativi sulla sicurezza dei luoghi pubblici e sulla tutela dei beni destinati a servizi collettivi.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Biciclette sottratte | 11 |
| Biciclette ritrovate | 1 |
| Sede interessata | Centro di Educazione Ambientale, Parco di Fontescodella |
| Gestore del servizio | Cooperativa Risorse |
Per i residenti, oltre al danno materiale, è rilevante la possibile dilatazione dei tempi per l'attivazione del bike sharing e il disagio legato a un progetto di mobilità sostenibile che ora subisce un ostacolo pratico e organizzativo. L'episodio accende inoltre il dibattito sulla sicurezza delle strutture pubbliche e sull'importanza di misure di protezione adeguate per beni destinati all'uso collettivo.
Chiunque disponga di informazioni utili può contattare le forze dell'ordine per contribuire alle indagini e al recupero dei mezzi.