Accordo con Anas e terreno privato: fine dell'iter per l'autovelox alla Pieve
Si avvia alla conclusione l'iter che porterà all'installazione di un autovelox sul rettilineo della Pieve, a Macerata. Dopo oltre un anno di interlocuzioni tra il Comune e Anas, le parti hanno definito una soluzione tecnica che evita la posa di un guardrail nella fascia stradale e sblocca la procedura amministrativa.
La svolta è arrivata grazie alla disponibilità di un privato che ha concesso una porzione di terreno nella quale verrà posto il palo di sostegno dell'apparecchiatura. Questa soluzione consente il montaggio del palo «a sbalzo» al di fuori della fascia di rispetto della strada, rendendo superfluo il guardrail che inizialmente era stato richiesto da Anas.
«Dopo un lunghissimo iter burocratico e amministrativo - afferma l'assessore Paolo Renna - l'autovelox sul rettilineo della Pieve finalmente potrà vedere la luce. Siamo arrivati alla parte conclusiva della procedura.»
Il progetto era fermo da tempo in seguito alle condizioni poste dal gestore della strada; tra queste, la necessità di posare un guardrail lungo 70 metri davanti al palo. Con l'accordo raggiunto, il Comune conta di chiudere la vicenda entro l'estate, rispondendo a una richiesta diffusa tra cittadini e automobilisti vista la storicità degli incidenti in quel tratto, talvolta anche con esiti gravi.
La sicurezza stradale resta una priorità per l'amministrazione comunale, che segue la materia tramite l'assessore e la polizia locale, guidata dal comandante Danilo Doria. In parallelo, la struttura di polizia locale ha concentrato attenzioni su altre arterie cittadine: per viale Indipendenza non è prevista l'installazione dell'apparecchiatura, e la Carrareccia non rientra nei requisiti richiesti per un impianto fisso, nonostante i numerosi sinistri verificatisi nel tempo.
Restano invece sotto osservazione la Cingolana e altri tratti: la ditta Dipa Global Service di Teramo è stata incaricata di svolgere il monitoraggio delle quantità (velocità e flussi), propedeutico a valutare se posizionare in futuro un dispositivo per il controllo della velocità anche su quella arteria.
Impatto per la circolazione e prossimi passi
L'installazione dell'autovelox alla Pieve introduce un controllo fisso su un tratto sensibile della viabilità provinciale: la presenza dell'apparecchiatura potrebbe contribuire a ridurre la velocità e, di conseguenza, il rischio di incidenti. I prossimi passi tecnici e amministrativi prevedono il definitivo posizionamento del palo sul terreno privato e le attività di collaudo che precederanno l'entrata in funzione del sistema.
- Tempistica: obiettivo chiusura della procedura entro l'estate.
- Soluzione tecnica: palo a sbalzo fuori dalla fascia di rispetto, niente guardrail.
- Altre zone monitorate: viale Indipendenza (no), Carrareccia (no), Cingolana (possibile).
| Tratto | Esito |
|---|---|
| Pieve | Installazione autovelox concordata, palo su terreno privato |
| Viale Indipendenza | Non previsto |
| Carrareccia | Non idoneo per impianto fisso |
| Cingolana | Monitoraggio in corso, possibile installazione futura |
Per gli abitanti di Macerata e per chi percorre abitualmente quelle strade, la novità dell'autovelox alla Pieve rappresenta un intervento atteso per motivi di sicurezza. I dettagli operativi e la data esatta di attivazione saranno comunicati una volta completati il montaggio e le verifiche tecniche necessarie.