Un asse produttivo con ricadute locali
La Lombardia si conferma protagonista nell’aerospazio italiano e mette Varese al centro di un progetto che punta a consolidare competenze e attrarre investimenti. Nel 2025 l’export nazionale del settore ha raggiunto 8 miliardi di euro, di cui circa 3 miliardi attribuibili alle oltre 200 imprese lombarde. Numeri che sottolineano la rilevanza della filiera per l’economia regionale e per l’area varesina in particolare.
Alla base della proposta lanciata in occasione degli Stati Generali della Space Economy c’è l’idea di creare una Zona di Innovazione e Sviluppo (ZIS) dedicata all’aerospazio, con baricentro a Varese. L’obiettivo dichiarato è concentrare competenze, ricerca, imprese e infrastrutture in un unico ecosistema in grado di favorire sinergie e crescita.
«L’aerospazio è essenziale per la competitività industriale, scientifica e tecnologica del nostro territorio. Come Regione lavoriamo per rafforzare il posizionamento lombardo in questa filiera strategica»
La frase, pronunciata dal presidente della Regione durante l’incontro a Milano, riassume l’impegno pubblico a sostenere l’industria. All’evento hanno partecipato anche esponenti nazionali e regionali, tra cui i ministri e l’assessore allo sviluppo economico, segnando attenzione istituzionale al settore.
Numeri e attori
La solidità del comparto si misura anche nella forza lavoro e nella rete dei fornitori: le imprese lombarde contano circa 22.000 addetti, che salgono a 30.000 considerando l’indotto, mentre la filiera si appoggia su circa 1.300 fornitori. Il portafoglio ordini complessivo dichiarato raggiunge la soglia di 44 miliardi di euro, segno di domanda robusta sui mercati internazionali.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Export aerospazio Italia (2025) | 8 miliardi € |
| Contributo Lombardia | ~3 miliardi € |
| Imprese lombarde | oltre 200 |
| Addetti diretti | 22.000 |
| Addetti con indotto | 30.000 |
| Fornitori | 1.300 |
| Portafoglio ordini | 44 miliardi € |
Il ruolo dei distretti e degli attori locali
Tra le realtà attive figura il Lombardia Aerospace Cluster, nato da un’iniziativa di otto imprese e di Confindustria Varese e oggi composto da 121 soci che includono anche 4 università e 2 centri di ricerca. Il cluster è presentato come piattaforma per rafforzare relazioni tra aziende, mondo accademico e centri tecnologici.
- Concentrare ricerca e produzione può attrarre nuovi investimenti;
- Una ZIS dedicata promette accesso facilitato a risorse, finanziamenti e infrastrutture;
- Impatti pratici: potenziali opportunità occupazionali e consolidamento dell’indotto locale.
Per la provincia di Varese l’orientamento verso una ZIS aerospaziale significa mettere a sistema competenze industriali già presenti e creare condizioni più favorevoli per start-up, centri di ricerca e fornitori. Resta da vedere come si tradurranno le intenzioni in progetti concreti, tempistiche e risorse: aspetti che interesseranno direttamente imprese, sindacati e amministrazioni locali nei prossimi mesi.
In assenza di dettagli operativi sul perimetro e sulle modalità di attuazione, la notizia segnala comunque una direzione chiara: rafforzare il ruolo della Lombardia — e di Varese in particolare — nella filiera aerospaziale, con possibili ricadute sul tessuto produttivo e sul mercato del lavoro della provincia.