Decisione del Comune dopo il confronto con famiglie e associazioni
Il Comune dell’L’Aquila ha disposto la sospensione della compartecipazione economica ai servizi sociali che sarebbe dovuta entrare in vigore il 1° luglio 2026. Lo stop riguarda in particolare l’assistenza domiciliare, l’assistenza domiciliare integrata e il trasporto verso strutture di cura e riabilitazione. La scelta arriva dall’assessorato al Sociale, guidato da Manuela Tursini, al termine di un percorso di ascolto con le associazioni e con le famiglie delle persone con disabilità.
“È un risultato importante, frutto di una concertazione”,
ha spiegato l’assessora, sottolineando che la decisione è maturata dopo un approfondimento sugli effetti applicativi del nuovo regolamento.
I nodi emersi: l’ISEE e il carico dei nuclei con minori con disabilità
Il provvedimento comunale si inserisce in un quadro che recepisce un indirizzo regionale, a sua volta collegato alla normativa nazionale. All’Aquila, tuttavia, l’introduzione della compartecipazione si è rivelata particolarmente delicata perché, finora, tariffe e servizi risultavano tra i più contenuti a livello nazionale. Il nuovo impianto prevedeva una contribuzione calcolata in base all’ISEE, con esenzione per le fasce più basse e quote crescenti fino a un massimo del 30% del costo del servizio.
Per mappare l’impatto reale, gli uffici avevano richiesto agli utenti la presentazione della documentazione ISEE. Dal confronto con le associazioni è emerso però un aspetto critico: l’attuale modalità di calcolo non garantirebbe un riconoscimento adeguato del peso familiare legato alla presenza di figli minori con disabilità. In assenza di una norma che introduca una premialità o un’agevolazione mirata per questi nuclei, il rischio individuato era quello di applicare una compartecipazione formalmente corretta ma poco aderente alla realtà sociale locale.
Lo stop: criteri più equi e attenzione ai nuclei fragili
Per evitare effetti distorsivi e in coerenza con l’indirizzo politico dell’amministrazione, il Comune ha scelto di sospendere nuovamente l’applicazione della misura e di lavorare a criteri più attenti alla condizione delle famiglie con persone disabili e, in particolare, con minori. La decisione è stata accolta positivamente dalle organizzazioni del territorio, che nei mesi scorsi avevano espresso forti preoccupazioni per l’introduzione della compartecipazione.
Resta dunque invariata, al momento, la fruizione dei servizi interessati, in attesa che il Comune definisca meccanismi di tutela più adeguati alle situazioni di maggiore fragilità.
Cosa cambia per gli utenti: indicazioni pratiche
- Nessuna quota a carico per i servizi di assistenza domiciliare, assistenza domiciliare integrata e trasporto verso strutture di cura e riabilitazione, fino a nuova comunicazione.
- Documentazione ISEE: se già presentata su richiesta degli uffici, resta utile ai fini della futura ricognizione; in assenza di nuove disposizioni, non sono richiesti adempimenti aggiuntivi.
- Aggiornamenti: è consigliabile seguire i canali ufficiali del Comune per le informazioni sulle prossime fasi e sui criteri che saranno definiti.
Il quadro regolamentare e gli effetti sul territorio
La sospensione allinea temporaneamente L’Aquila a una gestione più prudente dell’avvio della compartecipazione, in attesa di soluzioni che tengano conto delle specificità dei nuclei con disabilità. Il tema tocca direttamente la sostenibilità economica di molte famiglie e, al tempo stesso, la continuità delle prestazioni essenziali erogate sul territorio. In prospettiva, la definizione di parametri più calibrati potrà favorire un equilibrio tra necessità di sostenibilità del sistema e tutela dei diritti sociali, riducendo il rischio che i costi possano tradursi in rinunce alle cure o in un minore accesso ai servizi domiciliari.
Servizi interessati e stato della misura
| Servizio | Stato compartecipazione | Note |
|---|---|---|
| Assistenza domiciliare | Sospesa | Prevista dal 1° luglio; al momento non in vigore |
| Assistenza domiciliare integrata | Sospesa | Contribuzione fino al 30% prevista dal nuovo schema |
| Trasporto verso strutture di cura/riabilitazione | Sospesa | In attesa di criteri rivisti |
Il percorso annunciato dall’amministrazione prevede l’elaborazione di criteri compatibili con il quadro normativo regionale e nazionale, ma più aderenti alle esigenze delle famiglie aquilane. Ulteriori comunicazioni sono attese nelle prossime settimane attraverso i canali istituzionali.