Intervento avviato per ripristinare sicurezza e viabilità nella Bidentina
Sono operative le squadre di cantiere sulla SP4 del Bidente per i lavori di consolidamento del ponte in muratura ubicato in località Corniolo, al chilometro 32+100 nel tratto che conduce a Campigna, all'interno del Parco nazionale delle Foreste casentinesi, Monte Falterona e Campigna. I lavori sono finalizzati a restituire piena funzionalità e condizioni di sicurezza a una struttura che versava in uno stato di degrado avanzato.
La provincia di Forlì-Cesena ha specificato che l'intervento è pensato anche per preservare il valore paesaggistico del sito, data l'inclusione dell'opera in un contesto ambientale di pregio. Per limitare i disagi a cittadini, residenti e visitatori sono state predisposte misure viarie che evitano la chiusura completa della strada.
"L’intervento consentirà di restituire piena efficienza e sicurezza a un’infrastruttura di particolare importanza per il territorio, garantendo la continuità della viabilità e preservando un’opera inserita in un contesto ambientale di pregio"
Il ponte era già stato oggetto di un intervento provvisorio nel 2021, quando fu installata una struttura in acciaio per garantire la sicurezza immediata. Successivamente l'opera è stata ammessa a finanziamento nell'ambito del cosiddetto "Decreto Ponti 225 del 2021", ottenendo un contributo di 870.000 euro. L'esecuzione dei lavori è stata affidata alla ditta Ambrogetti Srl, mentre l'appalto è stato aggiudicato al Consorzio Con.Co.S.
La programmazione del cantiere prevede una durata complessiva di 150 giorni. Le attività che prenderanno il via da domani includono le perforazioni iniziali propedeutiche alle opere di consolidamento.
Misure previste e impatto sulla circolazione
Il progetto di consolidamento comprende una serie di interventi strutturali e di adeguamento per la sicurezza stradale:
- realizzazione di fondazioni speciali mediante micropali;
- posa di una soletta in calcestruzzo armato per migliorare la ripartizione dei carichi carrabili;
- opere di regimazione delle acque;
- sostituzione dei muretti e parapetti ammalorati con nuovi guardrail in acciaio e legno, conformi alle prescrizioni paesaggistiche.
Per consentire lo svolgimento dei lavori è stato istituito un senso unico alternato, regolato da movieri e/o da un impianto semaforico. Non sono previste chiusure totali della strada, scelta mirata a limitare i disagi sui flussi locali e sull'accesso all'area protetta, particolarmente frequentata nel periodo estivo.
Contesto e ricadute per il territorio
Il ponte sulla SP4 rappresenta un elemento strategico per la viabilità che collega le località interne del Parco. Il consolidamento non solo risponde a esigenze di sicurezza, ma è volto anche a garantire la continuità degli accessi per residenti, attività turistiche e servizi di emergenza. L'intervento, finanziato con fondi nazionali dedicati alle infrastrutture viarie, evita che la soluzione rimanga provvisoria come quella adottata nel 2021, fornendo una risposta definitiva ai problemi strutturali evidenziati.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Località | Corniolo (SP4 km 32+100) |
| Importo finanziato | 870.000 euro |
| Durata prevista | 150 giorni |
| Appalto | Consorzio Con.Co.S |
| Esecutore | Ambrogetti Srl |
La scelta di materiali e soluzioni (guardrail in acciaio e legno, attenzione alla regimazione delle acque) risponde alle prescrizioni paesaggistiche vigenti per le aree protette, funzione che il territorio ricopre e che richiede interventi compatibili con l'ambiente circostante.
Per i cittadini: durante i lavori è consigliabile pianificare possibili rallentamenti lungo la SP4 nelle fasce orarie a maggiore intensità di traffico e attenersi alle indicazioni di cantiere e alla segnaletica temporanea. Le autorità provinciali indicano che non sono previste chiusure totali, ma è opportuno prevedere tempi di percorrenza maggiorati fino al completamento dell'intervento.
Il completamento del consolidamento dovrebbe riportare in condizioni ottimali un ponte che serve sia la comunità locale sia il turismo naturalistico nell'area del Parco, riducendo il rischio di ulteriori interventi emergenziali in futuro.