Intesa interistituzionale per rimettere in funzione l'impianto di Mezzariva
La Giunta regionale del Veneto ha dato il via libera allo schema di accordo che disciplina la gestione temporanea dell'incubatoio ittiogenico di Mezzariva, nell'area di Bardolino. L'impianto, fermo da oltre due anni, torna così operativo in attesa di definire un assetto definitivo.
Secondo l'intesa, la responsabilità provvisoria della gestione sarà affidata al Comune di Bardolino, mentre la struttura resta di proprietà della Provincia di Verona. Alla Regione è attribuito il compito di coordinamento tecnico-scientifico delle attività, che coinvolgeranno enti e operatori locali.
«L'approvazione di questa delibera rappresenta il passaggio istituzionale che rende operativo un impegno assunto pubblicamente poche settimane fa»,
ha sottolineato l'assessore regionale alla Pesca, che ha evidenziato come la riattivazione risponda a una promessa fatta al sindaco, agli enti locali e ai pescatori del Garda. Il provvedimento intende superare una situazione amministrativa che era rimasta in sospeso e riportare al centro la tutela del patrimonio ittico del lago.
Perché l'incubatoio è importante per il Garda
L'impianto di Mezzariva è considerato un presidio strategico per la riproduzione e il ripopolamento delle specie ittiche autoctone. La sua operatività contribuisce a politiche di conservazione e a interventi mirati per la biodiversità lacustre, con ricadute dirette sulle attività di pesca e sull'equilibrio ecologico delle acque.
La gestione temporanea prevede inoltre collaborazione con gli operatori del territorio: un aspetto rilevante per garantire interventi rapidi di manutenzione e per favorire progetti condivisi di monitoraggio e di tutela ambientale.
- Proprietà: Provincia di Verona
- Gestione provvisoria: Comune di Bardolino
- Coordinamento tecnico-scientifico: Regione del Veneto
La delibera rappresenta il passo atteso dopo l'annuncio della riapertura dello scorso 4 luglio e viene letta come frutto della collaborazione tra istituzioni, con l'obiettivo di mettere al primo posto l'interesse delle comunità locali e degli ecosistemi lacustri.
Implicazioni pratiche per la comunità
Per i cittadini e gli operatori del Garda, la riattivazione dell'incubatoio significa avere nuovamente a disposizione una struttura per azioni di ripopolamento e per progetti di ricerca applicata che possono sostenere la pesca locale e la tutela ambientale. La gestione comunale provvisoria dovrebbe assicurare manutenzione ordinaria e operatività immediata.
Resta però da definire l'assetto definitivo dell'impianto e le modalità di lungo periodo per la sua governance: la fase transitoria servirà anche a raccogliere dati, verificare protocolli e costruire un modello gestionale condiviso tra enti e stakeholder locali.
| Ruolo | Ente |
|---|---|
| Proprietà dell'impianto | Provincia di Verona |
| Gestione temporanea | Comune di Bardolino |
| Coordinamento tecnico-scientifico | Regione del Veneto |
Il passo formale della Giunta regionale segna l'avvio operativo dell'accordo. Nei prossimi mesi sarà importante monitorare gli interventi effettuati e verificare i risultati in termini di ripopolamento e conservazione delle specie lacustri.
Per la cittadinanza di Bardolino e per chi vive e lavora sul Garda, la riattivazione dell'incubatoio rappresenta un ritorno alla normalità di un servizio ritenuto strategico per la salute ambientale del lago e per le attività connesse alla pesca.