Cronaca Città di Biella Provincia di Biella (BI)

Incendio in una cella del carcere di Biella dopo una lite: nessun ferito

Un rogo divampato al terzo piano del penitenziario di Biella dopo una lite tra detenuti. Le fiamme sono state spente dal personale di sorveglianza; sequestrati oggetti proibiti. Sindacati chiedono più tutele e misure più severe.

Incendio in una cella del carcere di Biella dopo una lite: nessun ferito
©Illustrazione IA Sara Mosca / we-news.com

Rogo in cella al terzo piano, evacuazione e intervento tempestivo

Un incendio è scoppiato domenica scorsa in una cella situata al terzo piano del carcere di Biella. L'allarme è stato segnalato attorno alle 18.35, quando una densa coltre di fumo nero ha invaso la sezione detentiva, rendendo necessaria l'immediata azione del personale presente.

La Sorveglianza Generale e gli agenti di turno hanno coordinato l'uscita d'emergenza dei reclusi, conducendoli verso aree ritenute sicure e provvedendo all'estinzione del rogo mediante estintori e secchi d'acqua. Non si registrano feriti né intossicati tra detenuti e operatori.

Cause e verifiche: dalle immagini la dinamica del rogo

Dalle immagini delle telecamere interne è stata ricostruita la dinamica che ha preceduto l'incendio: a seguito di una lite, un detenuto avrebbe lanciato verso altri reclusi fornelli e bombolette di gas, determinando l'innesco delle fiamme nella cella.

"Solo la freddezza, lo spirito di servizio e la straordinaria competenza della Sorveglianza Generale e dei colleghi operanti hanno evitato il peggio"

I controlli straordinari compiuti dopo l'evento hanno portato al sequestro di vari oggetti proibiti rinvenuti in una camera detentiva: un micro-cellulare, un caricabatterie, un lettore Mp3 e degli auricolari.

Reazioni sindacali e richieste di intervento

Il sindacato di polizia penitenziaria Sinappe ha diffuso la ricostruzione dell'accaduto, sottolineando il ruolo determinante degli agenti nel contenere il danno. In una nota, il vice segretario regionale Matteo Ricucci ha evidenziato la professionalità del personale; il segretario nazionale Raffaele Tuttolomondo ha chiesto invece un inasprimento delle misure contro chi provoca disordini e maggiori strumenti di contrasto.

"Non ci si può limitare ai ringraziamenti a tragedia sventata: servono tutele adeguate, strumenti di contrasto idonei e un inasprimento rigoroso nei confronti di chi crea disordini"

Implicazioni locali e prossimi passi

Per la comunità di Biella l'episodio richiama l'attenzione sulle condizioni interne alla casa circondariale e sulle misure di prevenzione contro l'introduzione di oggetti vietati che possono diventare fonte di pericolo. Le autorità competenti procedono con le verifiche e con le valutazioni operative; eventuali sviluppi informativi verranno comunicati dalle fonti ufficiali.

  • Incendio scoppiato intorno alle 18.35 al terzo piano del carcere di Biella
  • Evacuazione e spegnimento effettuati dal personale di sorveglianza, senza feriti
  • Sequestrati micro-cellulare, caricabatterie, lettore Mp3 e auricolari
ElementoDettaglio
Oracirca 18.35
Luogocella, terzo piano carcere di Biella
Conseguenzenessun ferito o intossicato; oggetti sequestrati
Sara Mosca
Sara IA Corrispondente dalla provincia di Biella online

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