Accordo in Prefettura per difendere l’economia legale
Un nuovo Protocollo di legalità entra in vigore in provincia di Imperia con l’obiettivo di prevenire le infiltrazioni della criminalità organizzata nel comparto turistico‑alberghiero e della ristorazione. L’intesa è stata sottoscritta dal prefetto Antonio Giaccari insieme ai sindaci dei Comuni del territorio, con il coinvolgimento operativo delle Forze dell’ordine e della Direzione investigativa antimafia di Genova. Una misura che punta a tutelare un settore cardine dell’economia locale, aumentando la capacità di prevenzione e di intervento degli enti pubblici.
Cosa cambia per i Comuni e per le imprese
Il protocollo consente ai Comuni di richiedere, tramite la Banca dati nazionale antimafia (BDNA), la comunicazione antimafia anche per attività soggette a regime autorizzatorio avviate con Segnalazione certificata di inizio attività (Scia). Si rafforza così lo screening preventivo su nuove aperture, subentri o variazioni nel settore turistico e della ristorazione, ambiti considerati sensibili per volume di transazioni e presenza di flussi stagionali.
In caso di esiti ostativi da parte dell’Autorità prefettizia, i Comuni potranno arrivare alla revoca di licenze, autorizzazioni o concessioni. La filiera dei controlli si integra con l’azione del Gruppo interforze antimafia, chiamato ad approfondire i profili giudicati a maggior rischio.
Come opereranno i controlli
La Prefettura coordinerà l’istruttoria delle richieste provenienti dagli enti locali, utilizzando la BDNA per verificare l’assenza di cause interdittive e disporre, quando necessario, ulteriori accertamenti. Il perno dell’attività sarà un monitoraggio costante dei segnali di vulnerabilità, con la possibilità di attivare un circuito informativo tra Prefettura, forze di polizia e DIA per i casi più complessi.
| Strumento | Funzione | Soggetti coinvolti |
|---|---|---|
| BDNA | Verifica preventiva antimafia | Comuni, Prefettura |
| Gruppo interforze antimafia | Approfondimenti sui profili a rischio | Forze di polizia, DIA |
| Provvedimenti comunali | Revoca licenze/autorizzazioni | Comuni, Prefettura |
L’Osservatorio provinciale: dati e indicatori di rischio
Un ruolo chiave è affidato all’Osservatorio provinciale istituito presso la Prefettura. L’organismo raccoglierà dati, analizzerà l’andamento del fenomeno e svilupperà indicatori di rischio a supporto delle attività di prevenzione e controllo. Un tassello importante per affinare gli strumenti di lettura del territorio e per fornire ai Comuni elementi oggettivi a sostegno delle decisioni amministrative.
Perché è importante per il Ponente ligure
Turismo e ristorazione rappresentano assi portanti per l’occupazione e l’indotto locale. In un’area di confine e ad alta vocazione turistica come il Ponente ligure, la tracciabilità degli operatori e la trasparenza delle filiere sono essenziali per garantire concorrenza leale, tutela dei consumatori e qualità dell’offerta. Il protocollo punta a ridurre lo spazio d’azione di soggetti collegati a contesti criminali che potrebbero sfruttare cambi di gestione, passaggi societari o aperture stagionali per infiltrarsi nel mercato.
Effetti attesi e responsabilità
- Aumento delle verifiche preventive sulle pratiche presentate tramite Scia nel comparto turistico-ricettivo e nella ristorazione.
- Coordinamento rafforzato tra Prefettura, Comuni, forze di polizia e DIA per i casi a rischio.
- Possibile revoca di licenze e autorizzazioni laddove emergano elementi interdittivi.
Le amministrazioni locali sono chiamate a integrare le nuove procedure nei propri uffici, con ricadute pratiche anche per gli operatori che dovranno presentare istanze complete e conformi ai controlli di legalità. Il coordinamento interistituzionale, secondo l’impianto del protocollo, mira a velocizzare gli scambi informativi e a intervenire tempestivamente quando necessario.
Il quadro istituzionale
L’intesa, sottoscritta in Prefettura con i sindaci della provincia, rientra in un percorso di prevenzione amministrativa che affianca e rafforza gli strumenti investigativi. La centralità della Prefettura, la funzione della BDNA e l’operatività del Gruppo interforze definiscono una catena di responsabilità chiara, orientata a proteggere il tessuto economico locale da condizionamenti illeciti.
Con l’attivazione del Protocollo di legalità, il territorio imperiese dispone di un presidio in più per coniugare sviluppo turistico e tutela della concorrenza, a vantaggio di cittadini, imprese sane e visitatori.