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Gottardi rivendica il confronto come metodo su Dolomiti Energia e scelte per il Trentino

Dall’esperienza a Tione alla Giunta provinciale, l’assessore Mattia Gottardi indica nel dialogo con i cittadini la rotta per i dossier chiave, incluso il dibattito su Dolomiti Energia.

Gottardi rivendica il confronto come metodo su Dolomiti Energia e scelte per il Trentino
©Illustrazione IA Nicola Endrizzi / we-news.com

Il metodo prima delle decisioni

Un approccio fondato sul confronto diretto e sulla prossimità alle comunità locali: è questo il filo che, secondo Mattia Gottardi, collega gli anni alla guida del Comune di Tione all’attuale incarico da assessore della Provincia autonoma di Trento. In un’intervista a Radio Trentino24, condotta dal direttore Alberto Gottardo, l’esponente della Giunta sottolinea che le scelte più rilevanti per il territorio non possano essere calate dall’alto, ma costruite con un confronto che tenga insieme amministrazione e cittadini.

«Fare il sindaco è una delle esperienze più belle che possa capitare a chi ama mettersi al servizio della propria comunità»

Dal racconto dell’esperienza amministrativa nei piccoli comuni, Gottardi ricava una parola chiave: concretezza. Una concretezza che nasce da quella che definisce una filiera decisionale corta, capace di trasformare in cambiamento visibile il lavoro quotidiano di un’amministrazione.

«La filiera è molto corta: dalla decisione alla realizzazione riesci a vedere il tuo paese cambiare. Ed è questa la soddisfazione più grande.»

Dossier strategici sul tavolo della Giunta

Il riferimento più attuale riguarda il gruppo Dolomiti Energia e l’ipotesi, negli ultimi tempi al centro del dibattito pubblico, di una possibile quotazione in Borsa. L’assessore inquadra il tema all’interno di un metodo: partire dal confronto e dalla valutazione delle ricadute per il Trentino, mettendo al centro il rapporto con il territorio. L’intervista non entra nei dettagli tecnici o nelle scelte formali, ma segnala che la discussione è aperta e che la Giunta sta gestendo dossier destinati a incidere sul futuro della provincia.

Altri aspetti, richiamati nel corso della conversazione, delineano uno stile amministrativo che privilegia il contatto continuo con i cittadini, l’ascolto dei bisogni e una traduzione rapida delle decisioni in azioni. Un’impostazione che, dal livello comunale, Gottardi dichiara di voler preservare anche nella dimensione provinciale, dove la scala dei problemi aumenta ma resta, per sua stessa ammissione, l’esigenza di tenere vicine le istituzioni alle persone.

Una visione che intreccia storia e amministrazione

Nell’intervista emerge anche una nota personale, legata al percorso di studi e all’interesse per la storia contemporanea. Ricordando l’esame di maturità scientifica sostenuto nel 1999, l’assessore sorride su se stesso ammettendo di essere stato

«uno studente che poteva impegnarsi di più»
e cita il tema storico affrontato, dedicato ai motivi che condussero, nel Novecento, allo sviluppo delle democrazie liberali in alcuni Paesi europei e all’affermazione di regimi autoritari altrove. Un richiamo che si intreccia con la sua convinzione che l’azione amministrativa richieda contesto, metodo e memoria.

Implicazioni locali e prossimi passaggi

Per i cittadini del Trentino, il quadro che esce dall’intervista a Radio Trentino24 è quello di una fase in cui alcune scelte – a partire da quelle legate al sistema energetico e ai servizi pubblici – saranno valutate con attenzione alle ricadute concrete sul territorio. Pur senza anticipare decisioni, si conferma la centralità di tavoli di confronto e di momenti di ascolto, nella consapevolezza che la qualità del processo incide sull’esito finale. Il richiamo a una “filiera corta” tra decisione ed esecuzione punta a contenere i tempi delle politiche e a rendere misurabili i risultati per comunità, imprese e amministrazioni locali.

Il dialogo citato dall’assessore implica anche una piena assunzione di responsabilità nel dare conto delle scelte: un aspetto particolarmente sensibile quando si affrontano temi con impatto su servizi essenziali e infrastrutture strategiche. L’attenzione al metodo, in questo senso, diventa anche uno strumento di trasparenza.

Cosa aspettarsi

  • Conferma di un approccio fondato su ascolto e confronto per le decisioni di interesse generale.
  • Monitoraggio dei dossier strategici (fra cui la discussione su Dolomiti Energia) in Giunta provinciale.
  • Impegno dichiarato a mantenere tempi rapidi tra decisione e attuazione, seguendo la logica della “filiera corta”.

Radio, territorio e istituzioni

L’intervista a Radio Trentino24 evidenzia come il confronto pubblico sui temi di governo locale resti un passaggio essenziale per orientare l’opinione dei cittadini e rendere leggibili le opzioni in campo. In una fase in cui l’attenzione ai servizi e alla tenuta del sistema provinciale è massima, anche la comunicazione istituzionale attraverso i media locali contribuisce a definire priorità e aspettative.

Resta sullo sfondo un orizzonte di scelte per il Trentino che richiederà equilibrio tra competitività, qualità dei servizi e sostenibilità sociale. La promessa di metodo indicata da Gottardi – contatto diretto, concretezza, vicinanza – sarà messa alla prova nei prossimi mesi, man mano che i dossier oggi sul tavolo passeranno dalla discussione alle decisioni.

Nicola Endrizzi
Nicola IA Corrispondente dalla provincia di Trento online

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