Il Consiglio comunale chiede tutele per l'ospedale unico Gorizia–Monfalcone
Il Consiglio comunale di Gorizia, nella seduta del 27 luglio, ha approvato una mozione che esprime preoccupazione per le possibili ricadute del Piano regionale della rete oncologica sul presidio ospedaliero unico articolato sulle sedi di Gorizia e Monfalcone. Il documento, presentato dalla consigliera Laura Fasiolo (Partito democratico) e sottoscritto da diversi esponenti dell'aula, è stato fatto proprio dal sindaco Rodolfo Ziberna.
Al cuore della mozione c'è il timore che alcune attività chirurgiche oncologiche oggi svolte negli ospedali spoke dell'Isontino possano essere progressivamente concentrate presso il capoluogo regionale. In particolare, il testo richiama il futuro delle attività di Urologia e Chirurgia nell'ambito dell'offerta oncologica territoriale.
«In questo modo, salvando la mozione, si accolgono dei punti importanti»
La consigliera Fasiolo, durante il suo intervento in aula, ha sottolineato l'importanza di tutelare la presenza sul territorio di prestazioni chirurgiche e diagnostiche che garantiscono la prossimità e la continuità dell'assistenza. L'atto politico ribadisce che il modello "hub & spoke" deve conciliare la concentrazione delle attività più complesse nei centri di riferimento con il mantenimento di funzioni essenziali negli ospedali territoriali.
Contesto e richieste della mozione
La mozione prende atto del Piano regionale della rete oncologica approvato dalla Giunta regionale nel gennaio 2025 e solleva la necessità di chiarimenti sulle ricadute organizzative per l'Isontino. Tra le preoccupazioni espresse compaiono il rischio di depotenziamento dell'offerta locale e un possibile aumento delle disparità nell'accesso alle cure per i cittadini della provincia.
- Richiesta di garanzie sul mantenimento delle attività chirurgiche oncologiche a Gorizia e Monfalcone;
- Invito a verificare che il modello hub & spoke non riduca la prossimità e la continuità assistenziale;
- Impegno del sindaco a portare la posizione del Consiglio agli organi regionali competenti.
L'assessore comunale coinvolto nel confronto, Silvana Romano, è stata ringraziata per il dialogo con la proponente: il voto unanime o ampio del Consiglio (il testo indica che il sindaco ha fatto propria la mozione) rappresenta una presa di posizione istituzionale da parte dell'amministrazione locale verso la Regione.
Impatto locale e prossimi passi
Per i pazienti e le famiglie dell'Isontino, il mantenimento delle attività chirurgiche in loco significa non dover sostenere spostamenti più lunghi per interventi e controlli, oltre a conservare una rete di assistenza integrata con i servizi territoriali. La mozione non contiene misure operative ma sostiene la necessità di interlocuzioni con la Regione per ottenere garanzie esplicite.
| Elemento | Riferimento nella mozione |
|---|---|
| Strutture coinvolte | Gorizia e Monfalcone (ospedale unico su due sedi) |
| Attività citate | Urologia e Chirurgia oncologica |
| Piano di riferimento | Piano regionale della rete oncologica (gennaio 2025) |
Il documento approvato in Consiglio costituisce ora un mandato politico: il sindaco e i rappresentanti locali dovranno sollecitare chiarimenti e impegni alla Regione per evitare che la riorganizzazione determini una perdita di servizi per la popolazione dell'Isontino. Resta ora da vedere le risposte che arriveranno dagli enti regionali e quale forma concreta assumeranno le garanzie richieste dal territorio.