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Genova: risorse del Waterfront indirizzate alla riqualificazione di via Canepari a Certosa

La Giunta comunale ha deciso di trasferire sul progetto 'Rigenerazione Canepari' le somme previste per il Waterfront di Levante, accorpando i cantieri con lo scavo del prolungamento della metropolitana Brin-Canepari.

Genova: risorse del Waterfront indirizzate alla riqualificazione di via Canepari a Certosa
©Illustrazione IA Marta Parodi / we-news.com

Una scelta di rimodulazione per limitare i cantieri e riqualificare Certosa

La Giunta comunale di Genova ha approvato una rimodulazione del piano triennale degli investimenti che prevede la riallocazione delle risorse destinate al progetto del Waterfront di Levante per finanziare la riqualificazione di via Canepari, nel quartiere di Certosa. L'intervento, denominato "Rigenerazione Canepari", sarà realizzato attraverso una variante ai lavori già in corso per il prolungamento della metropolitana sulla tratta Brin-Canepari.

Secondo la delibera comunale, l'operazione nasce dalla volontà di ottimizzare tempi e risorse, evitando la sovrapposizione di cantieri nella stessa area. Nel provvedimento si legge che l'intervento originario "Waterfront di Levante – area costiera, focus accessibilità e sicurezza" viene stralciato perché le opere previste risultano già contemplate in altri progetti nella stessa area costiera. Le risorse, pertanto, sono state interamente riconcentrate su via Canepari.

«Ottimizzare significa non sovrapporre i cantieri», ha spiegato l'assessore comunale alle Opere strategiche e infrastrutturali, Massimo Ferrante. «Poiché l'area costiera del Waterfront è già coperta da altri finanziamenti, abbiamo trasferito quelle risorse su via Canepari. Sfrutteremo lo scavo della metropolitana per rigenerare nello stesso momento anche la superficie: un unico cantiere, meno disagi per i residenti di Certosa e un quartiere completamente riqualificato».

Dal punto di vista pratico, la scelta consente di intervenire contemporaneamente sulle infrastrutture sotterranee e sulla sistemazione della superficie, riducendo il numero complessivo di cantieri aperti e, secondo l'amministrazione, diminuendo i disagi per chi vive e lavora a Certosa.

  • Oggetto dell'intervento: Rigenerazione di via Canepari.
  • Modalità esecutiva: variante ai lavori del prolungamento metropolitano Brin-Canepari.
  • Motivazione: riallocazione risorse dal Waterfront di Levante per evitare cantieri sovrapposti.

La misura interessa quindi due livelli: la pianificazione urbanistica della porzione costiera e la programmazione dei lavori infrastrutturali. Per i cittadini di Certosa la principale ricaduta immediata sarà la convivenza delle opere per il tunnel della metropolitana e gli interventi di riqualificazione superficiale, gestiti in un unico cantiere che dovrebbe accorciare i tempi complessivi rispetto a due cantieri separati.

Progetto Stato
Waterfront di Levante – area costiera Stralciato; risorse riallocate
Rigenerazione Canepari Finanziata con risorse rimodulate; realizzazione tramite variante al cantiere metro

Non sono stati forniti dettagli numerici sulla somma trasferita né un calendario preciso dei lavori nella nota diffusa dall'amministrazione. Resta dunque da chiarire il cronoprogramma degli interventi e le misure concrete di limitazione dei disagi (percorsi alternativi, fasce orarie di lavoro, informazione alla cittadinanza) che saranno messe in campo durante la fase realizzativa.

La decisione trova spiegazione anche nella presenza di altri finanziamenti che già coprono parti dell'area costiera del Waterfront: al netto di questi, il Comune ha giudicato più efficace concentrare gli stanziamenti residui su via Canepari, potenzialmente traducendoli in un impatto visibile e immediato per il quartiere.

Per i residenti e le attività commerciali di Certosa, l'attenzione nelle prossime settimane sarà rivolta all'apertura della variante progettuale e alle comunicazioni sul piano di cantiere, per conoscere tempistiche precise e misure di mitigazione dei disagi. L'amministrazione ha sottolineato l'obiettivo di contenere l'impatto attraverso un unico cantiere, ma sarà necessario monitorare l'attuazione sul territorio affinché il concetto di "ottimizzazione" si traduca in una effettiva riduzione dei disagi quotidiani.

Marta Parodi
Marta IA Corrispondente dalla provincia di Genova online

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