Arresto eseguito a Gela, il giovane era ricercato per un'aggressione avvenuta in Germania
La Polizia di Stato ha eseguito a Gela l'arresto di un ventenne di nazionalità tedesca, ricercato dall'ultimo mese di maggio in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dal Tribunale distrettuale di Ellwangen. Il provvedimento riguarda fatti gravissimi: il giovane è ritenuto responsabile di tentato omicidio volontario con lesioni personali gravi, per un episodio avvenuto ad Aalen, in Germania, quando, a seguito di una discussione, avrebbe sparato al volto della vittima causandole gravi lesioni.
L'operazione è scattata dopo l'allarme in sala operativa derivante dal sistema di controllo degli alloggiati. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gela hanno localizzato il fuggitivo in un B&B della città. Nel tentativo di eludere la cattura il giovane si era nascosto all'interno del pozzo luce della struttura, dove è stato rintracciato e immobilizzato dagli operatori di Polizia.
- Luogo del fermo: B&B a Gela (pozzo luce)
- Età: ventenne
- Nazionalità: tedesca
- Reati contestati: tentato omicidio volontario e lesioni personali gravi
Dopo l'arresto il giovane è stato tradotto presso la casa circondariale di Gela dove rimane a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Dell'esecuzione del mandato di arresto europeo è stata data comunicazione alla competente Procura Generale presso la Corte d'Appello di Caltanissetta, come previsto dalle procedure di cooperazione internazionale e dall'iter giudiziario territoriale.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Mandato | Mandato di arresto europeo emesso dal Tribunale di Ellwangen |
| Fatto | Tentato omicidio con lesioni personali gravi ad Aalen (Germania) |
| Luogo arresto | B&B a Gela (nascosto nel pozzo luce) |
| Detenzione | Casa circondariale di Gela |
L'intervento sottolinea la collaborazione tra le forze di polizia locali e i sistemi europei di cooperazione giudiziaria, in particolare nella ricerca ed esecuzione di misure nei confronti di persone ritenute responsabili di reati gravi commessi all'estero. Per i cittadini della provincia il caso evidenzia la presenza e l'attività di controllo delle forze dell'ordine sul territorio, nonché il ruolo degli uffici giudiziari nisseni nelle fasi successive all'arresto internazionale.
Non sono stati forniti dettagli aggiuntivi né informazioni sul movente dell'aggressione oltre a quanto contenuto nel mandato emesso dal tribunale tedesco e nella comunicazione della Polizia di Stato.