Riparto regionale: cifre esigue per i Comuni trapanesi
La Regione Siciliana ha reso noto il decreto che distribuisce i 20 milioni di euro del Piano di stanziamento straordinario destinato a compensare i costi di smaltimento della frazione indifferenziata. A livello provinciale, però, le risorse destinate alla S.R.R. Trapani appaiono contenute: complessivamente non superano di molto la soglia dei 300.000 euro, suddivisi tra i comparti Nord e Sud.
Il criterio adottato per l'assegnazione è la proporzionalità rispetto alle tonnellate di rifiuto indifferenziato conferite. Ne deriva una graduatoria interna nella quale spicca l'accorpamento Trapani–Misiliscemi, che ottiene il maggiore contributo, seguito da Alcamo e Marsala. Nonostante queste città superino le cento tonnellate ciascuna, gli importi erogati restano comunque limitati rispetto alle necessità finanziarie complessive per la gestione dei rifiuti.
- Riparto basato sulle tonnellate di indifferenziato conferite
- Totale provinciale poco oltre i 300mila euro
- Distribuzione fortemente squilibrata tra comuni
Dettaglio dei contributi nella provincia
Di seguito i principali importi assegnati ai Comuni e alle aggregazioni della S.R.R., così come indicato nel decreto regionale.
| Comune / Aggregazione | Contributo (€) | Tonnellate indifferenziato |
|---|---|---|
| Trapani e Misiliscemi | 94.465,20 | 165,13 |
| Alcamo | 69.769,10 | ~122 |
| Marsala | 67.198,31 | 117,47 |
| Erice | 32.155,87 | (non specificato) |
| Castellammare del Golfo | 13.764,91 | (non specificato) |
| Pantelleria | 4.624,00 | (non specificato) |
| Favignana | 1.931,70 | (non specificato) |
| Valderice | 1.640,64 | (non specificato) |
| Campobello di Mazara (S.R.R. Sud) | 1.064,01 | <2 |
Impatto locale e criticità
Per i comuni trapanesi le somme assegnate costituiscono comunque un apporto limitato rispetto ai costi ordinari della raccolta e dello smaltimento rifiuti. L'entità dei contributi mette in evidenza due elementi: da un lato la concentrazione dei finanziamenti nelle realtà più grandi; dall'altro la fragilità delle piccole amministrazioni che ricevono risorse simboliche, come nel caso di Campobello di Mazara.
La sproporzione territoriale è evidente anche perché la quasi totalità dei Comuni della provincia risulta inserita nella S.R.R. Trapani Provincia Nord. Ne derivano riflessi amministrativi e di programmazione: somme modeste possono coprire spese contingenti ma difficilmente incidono su investimenti strutturali per potenziare raccolta differenziata, impianti locali o campagne di prevenzione.
Che cosa può cambiare
Per trasformare questi contributi in un effetto reale servirebbero interventi coordinati tra ente regionale, S.R.R. e amministrazioni locali, volti a ottimizzare l'utilizzo delle risorse disponibili e a favorire iniziative che riducano la produzione di rifiuto indifferenziato. Nel breve periodo, però, i fondi rappresentano più che altro un sostegno parziale alle casse comunali.
La ripartizione regionale rimette così al centro il tema della governance dei servizi rifiuti nell'area trapanese: trovare soluzioni che superino il carattere emergenziale e puntino a risposte strutturali resta la sfida per gli enti locali.