Operazione coordinata dalla DDA di Bari
Questa mattina i Carabinieri del Reparto Operativo Speciale (ROS), con il supporto del comando provinciale di Foggia, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Bari: nove persone sono state arrestate con l'accusa di aver avuto ruoli differenziati nell'organizzazione e nell'esecuzione di tre omicidi avvenuti tra il 2011 e il 2016 nel territorio del Gargano.
Le vittime e la contestualizzazione
Gli episodi su cui si concentra l'indagine ricadono nella cosiddetta faida che per anni ha insanguinato l'area del Gargano, con contrapposizioni tra il clan Romito-Lombardi-Ricucci e quello riconducibile al gruppo Li Bergolis. I tre delitti sono stati commessi in tempi diversi e, secondo la ricostruzione della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Bari, hanno alimentato un forte allarme sociale nelle comunità coinvolte.
- 2011 – omicidio del 41enne Francesco Li Bergolis (definito come "lupara bianca");
- 2014 – omicidio del 37enne Ivan Rosa, con l'efferatezza del colpo esploso al volto;
- 2016 – omicidio del 29enne Francesco Armiento, anch'esso catalogato come "lupara bianca".
Verifiche giudiziarie e processuali
Tre degli arrestati risultano già condannati per associazione mafiosa nell'ambito dell'inchiesta denominata Omnia Nostra, che copriva un arco temporale dal 2008 al 2022 e ha visto l'azione investigativa del ROS; per altri tre indagati il procedimento è ancora in corso. L'operazione odierna nasce da un'attività coordinata dalla DDA di Bari volta a ricostruire ruoli e responsabilità nelle tre uccisioni.
Impatto sulle comunità e commento della DDA
Il procuratore aggiunto di Bari, coordinatore della DDA, ha sottolineato come gli episodi in esame abbiano suscitato notevole preoccupazione nell'opinione pubblica locale, nonché il fatto che molte vittime fossero soggetti estranei alle dinamiche interne della faida. La DDA ha evidenziato la natura intimidatoria e il fine di controllo del territorio da parte dei gruppi criminali coinvolti.
“Si tratta di tre vicende che hanno creato un allarme particolarmente intenso nell'opinione pubblica… Una mafia che non si limita a farsi la guerra, ma impone un controllo del territorio annichilendo una comunità” — Procuratore aggiunto di Bari, Giuseppe Gatti
Per i cittadini del territorio
L'operazione, oltre a costituire una fase significativa dell'attività investigativa contro la criminalità organizzata nel Gargano, ha una ricaduta diretta sulla percezione di sicurezza dei residenti di Manfredonia, Mattinata e dei comuni limitrofi. Gli sviluppi processuali saranno determinanti per chiarire ruoli e responsabilità; la collaborazione tra forze dell'ordine e magistratura resta centrale per la tutela delle comunità interessate.
| Anno | Vittima | Nota |
|---|---|---|
| 2011 | Francesco Li Bergolis (41 anni) | Lupara bianca |
| 2014 | Ivan Rosa (37 anni) | Colpo esploso al volto con fucile a canne mozze |
| 2016 | Francesco Armiento (29 anni) | Lupara bianca |
Le indagini proseguiranno ora con le attività disposte dalla Procura per ricostruire compiutamente la catena di responsabilità e verificare responsabilità ulteriori. La presenza delle forze dell'ordine sul territorio e le iniziative istituzionali di prevenzione rimangono punti chiave per contrastare fenomeni di criminalità organizzata radicata nelle comunità locali.