Festa d'apertura tra musica, teatro e arti visive
Il lancio ufficiale della quinta edizione del Festival delle Arti ha trovato ieri sera la sua cornice nel Giardino dell'Hotel del Campo a Matera. L'evento, promosso dal Circolo Culturale La Scaletta e curato da Edoardo Delle Donne con il coordinamento di Paolo Emilio Stasi, ha attirato un pubblico numeroso per una serata interamente dedicata a un progetto multidisciplinare realizzato in collaborazione con la scuola.
Al centro della serata la performance intitolata "Poetica di un incontro (Arte, cosa mi illumina il tuo sguardo?)", ideata con regia di Carla Latorre (Metateatro) e costruita intorno a musica, teatro, danza e arti visive. Sul palco si sono alternati musicisti, attori e coristi impegnati in un racconto corale che ha miscelato linguaggi espressivi differenti.
"incontrarsi, confrontarsi, comprendersi ed infine amarsi superando ogni barriera, distinzione sociale o culturale"
Con queste parole Edoardo Delle Donne ha spiegato la scelta tematica del festival, leggendo la serata anche come un omaggio a Matera, città che «ha saputo diventare luogo ideale di incontro e dialogo». La performance ha voluto restituire l'idea dell'incontro — a volte impossibile, ma necessario — attraverso la storia simbolica di un principe delle arti e una giovane popolana, riletta in chiave contemporanea dagli studenti coinvolti.
Il ruolo della scuola e il lavoro degli studenti
Per il secondo anno consecutivo l'IIS Pentasuglia di Matera ha collaborato al progetto, con la supervisione della professoressa Paola Scasciamacchia. Il dirigente scolastico Michele Ventrelli ha sottolineato come l'attività abbia rappresentato un percorso formativo impegnativo per gli studenti, capace di avvicinare all'arte anche chi frequenta un istituto tecnico.
"la loro visione della vita e i loro bisogni profondi"
La citazione del preside mette in luce come, oltre alla mera esecuzione artistica, il progetto abbia valorizzato la capacità dei ragazzi di esprimere sensibilità e temi esistenziali, trasformando il palcoscenico in uno spazio di rappresentazione dei propri bisogni e visioni.
Composizione artistica della serata
La messa in scena ha unito diversi elementi performativi. Sul piano musicale la formazione ha previsto una sezione ritmica e strumenti elettrici, mentre la scena ha ospitato attori e numerose comparse. Le coreografie sono state curate da Giada Farella.
- Strumenti musicali: batteria, basso, chitarra elettrica, tastiera
- Componenti vocali: voci soliste e coro
- Sezione scenica: attori, comparse, coreografie
- Regia: Carla Latorre (Metateatro)
| Elemento | Ruolo |
|---|---|
| IIS Pentasuglia | Studenti protagonisti e compagine artistica |
| Circolo La Scaletta | Promozione e organizzazione |
| Carla Latorre | Regia |
| Giada Farella | Coreografie |
Impatto locale e prospettive
La serata inaugurale offre segnali concreti sul rapporto tra istituzioni culturali e realtà formative del territorio: la collaborazione tra il Circolo La Scaletta e l'IIS Pentasuglia dimostra come la pratica artistica possa diventare strumento educativo e inclusivo. Per la cittadinanza materana, iniziative di questo tipo rappresentano occasioni per avvicinare i giovani alla cultura dal vivo e per favorire momenti di confronto intergenerazionale.
Nei prossimi giorni il programma del Festival proseguirà con altri appuntamenti curati dallo stesso comitato organizzatore. La partecipazione attiva degli studenti e la risposta del pubblico rendono la rassegna un tassello significativo nella cartografia degli eventi culturali estivi della città.