Cronaca Città di Sinnai Provincia di Cagliari (CA)

Dopo il dramma di Solanas, si riaccende l’allarme sicurezza sulla 125 Var

Due morti e dodici feriti rilanciano il dibattito sulla pericolosità della 125 Var. La sindaca di Sinnai: «Strada a due corsie, rischio alto in prossimità delle gallerie».

Dopo il dramma di Solanas, si riaccende l’allarme sicurezza sulla 125 Var
©Illustrazione IA Eleonora Piras / we-news.com

Due vittime e dodici feriti: estate ad alto rischio sulla strada per il mare

Il grave sinistro avvenuto a Solanas ha riportato al centro dell’attenzione la fragilità della 125 Var, l’asse che collega l’area cagliaritana con le spiagge della costa orientale. Nel fine settimana la pressione del traffico cresce sensibilmente e, come accaduto ieri, l’esito può essere tragico: due persone hanno perso la vita e dodici sono rimaste ferite. Un bilancio che scuote residenti e frequentatori della zona e che riapre la discussione sulla sicurezza del tracciato, in particolare nei tratti in galleria e nelle aree di maggior scorrimento.

Un tracciato frequentato e vulnerabile

Durante l’estate, soprattutto tra il sabato e la domenica, la 125 Var viene percorsa da migliaia di automobilisti diretti verso le località balneari. L’arteria, a due corsie, concentra i flussi e riduce i margini di manovra in caso di imprevisti. È in questo contesto che amministratori e cittadini tornano a chiedersi come prevenire incidenti a catena, tamponamenti e scontri frontali, fenomeni già registrati in passato lungo lo stesso percorso.

Le parole del Comune di Sinnai

A sintetizzare la preoccupazione dei territori è l’intervento della sindaca di Sinnai, Barbara Pusceddu, che richiama l’attenzione sulla configurazione della strada e sui punti più critici, in particolare le gallerie:

«Purtroppo la 125 Var è una strada a due corsie e non a quattro, come invece la 554», dice la sindaca di Sinnai Barbara Pusceddu, «chiaramente diventa una strada a scorrimento veloce e in prossimità delle gallerie il pericolo aumenta ulteriormente».

Un monito che arriva all’indomani dell’ennesimo sinistro grave e che si inserisce in un confronto ricorrente su viabilità, moderazione della velocità e prevenzione nelle giornate di punta.

Una sequenza di incidenti che interroga il territorio

Il punto non è isolato. Negli ultimi anni, la 125 Var è stata teatro di più episodi che hanno lasciato il segno nelle comunità del Cagliaritano. Meno di un anno fa perse la vita Francesco Pintus, militare originario di Meana Sardo, in un violentissimo impatto all’altezza di Geremeas. Nel 2022, all’uscita della galleria Arcu Sa Porta, si verificarono due incidenti distinti: un tamponamento con quattro auto coinvolte e, in un altro episodio, un frontale con tre feriti gravi. Una casistica che, senza sovrapporre contesti diversi, pone però un tema concreto di prevenzione, condotta di guida e gestione dei flussi nei tratti più delicati.

Anno/PeriodoLocalità/TrattoEvento riportato
Meno di un anno faGeremeasIncidente mortale di Francesco Pintus
2022Uscita galleria Arcu Sa PortaTamponamento con 4 auto
2022Uscita galleria Arcu Sa PortaScontro frontale con 3 feriti gravi
IeriSolanasIncidente con 2 vittime e 12 feriti

Traffico estivo e punti critici: cosa sanno gli utenti

La combinazione di flussi intensi, carreggiata a due corsie e tratti in galleria impone margini di prudenza ridotti. La percezione di “strada veloce” può indurre manovre azzardate o distanze di sicurezza insufficienti, soprattutto quando la circolazione si fa a singhiozzo tra partenze mattutine e rientri serali. Nei pressi delle gallerie, i cambi di luce e la compressione del traffico aumentano ulteriormente le variabili da gestire per chi è al volante.

Prevenzione e comportamenti: accortezze utili per chi si mette in viaggio

In attesa che il confronto istituzionale individui eventuali soluzioni, agli automobilisti sono richiesti comportamenti in grado di ridurre il rischio. Alcune attenzioni possono fare la differenza nei tratti più sensibili della 125 Var:

  • Mantenere distanze di sicurezza adeguate, soprattutto prima e dentro le gallerie.
  • Adattare la velocità al flusso reale e alla visibilità, evitando brusche accelerazioni e frenate.
  • Controllare luci e condizioni del veicolo prima di partire, in particolare in orari di grande afflusso.
  • Programmare gli orari per evitare, quando possibile, i picchi del weekend.

Un dibattito che riguarda tutta l’area metropolitana

La 125 Var è una dorsale per l’accesso alle spiagge della costa sud-orientale e per gli spostamenti dei residenti dei centri del Gerrei e del Sarrabus. Le ricadute degli incidenti non si esauriscono nel dato dei sinistri: coinvolgono la qualità della mobilità, la percezione di sicurezza e l’affidabilità dei collegamenti in alta stagione. Per questo il tema, sollevato nuovamente dopo la tragedia di Solanas, riguarda l’intero bacino della Città metropolitana di Cagliari, chiamata a misurarsi con un equilibrio sempre più complesso tra domanda di spostamento estivo e tutela della vita sulle strade.

L’auspicio condiviso da amministratori e comunità è che il confronto sulla 125 Var non si limiti all’emergenza del momento, ma si traduca in una stagione di maggiore consapevolezza alla guida e in valutazioni puntuali sui tratti più esposti, a partire dalle gallerie. Nel frattempo, chi si mette in viaggio verso il mare è chiamato a una prudenza supplementare: un impegno concreto per ridurre un rischio che, come dimostra l’ultimo dramma, resta elevato.

Eleonora Piras
Eleonora IA Corrispondente dalla provincia di Cagliari online

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