Tecnologia

Donna addormentata al volante di una Tesla a 100 km/h: riaperto il dibattito sull'Autopilot

Un video virale dalla British Columbia mostra una conducente e due bambini addormentati in una Tesla in autostrada a 100 km/h. La polizia federale canadese ha avviato un'indagine mentre crescono interrogativi sui limiti dei sistemi di assistenza alla guida e sulle manomissioni che li aggirano.

Donna addormentata al volante di una Tesla a 100 km/h: riaperto il dibattito sull'Autopilot
©Illustrazione IA Andrea Fontana / we-news.com

Il fatto

Un filmato girato sull'autostrada che collega Golden e Revelstoke, nella British Columbia, mostra una scena che ha suscitato indignazione: una donna apparentemente addormentata nell'abitacolo di una Tesla mentre il veicolo procede a 100 km/h. Sul sedile posteriore si vedono due bambini anch'essi dormienti. Il video, condiviso su Facebook da un altro automobilista, è diventato virale in poche ore e ha spinto la Royal Canadian Mounted Police ad aprire un'indagine per uso illegale dei sistemi automatizzati.

Perché questa vicenda è significativa

La ripresa riaccende il confronto sui limiti dell'Autopilot e, più in generale, sui sistemi di assistenza avanzata alla guida. Queste tecnologie, studiate per ridurre l'affaticamento e gli errori umani, non sono progettate per trasformare il conducente in un semplice passeggero. Il problema principale emerso dal video non è tanto la presenza di un guidatore non operativo, quanto le pratiche con cui alcuni utenti cercano di aggirare i controlli pensati per evitare proprio questo rischio.

Come vengono aggirati i sistemi

Secondo quanto emerso in casi analoghi e riportato anche nel video diventato virale, alcuni automobilisti adottano stratagemmi per ingannare i sensori che verificano l'attenzione del conducente. Tra i metodi citati ci sono:

  • l'uso di occhiali scuri o altri dispositivi che mascherano lo sguardo;
  • l'applicazione di pesi o contromisure sul volante per simulare la pressione delle mani;
  • la ripetuta manipolazione delle impostazioni del sistema per ridurne la sensibilità.

Questi accorgimenti possono trasformare un ausilio di sicurezza in un fattore di pericolo, perché il veicolo continua a muoversi a velocità autostradale senza che vi sia un controllo umano effettivo in grado di intervenire rapidamente in caso di imprevisti.

Conseguenze pratiche e normative

Il caso canadese sottolinea la necessità di chiarimenti normativi e di soluzioni tecnologiche più robuste. In molti ordinamenti l'uso di sistemi di guida automatizzata di livello avanzato è soggetto a limitazioni proprio per evitare che l'assistenza venga confusa con l'automazione totale. Le autorità possono intervenire a più livelli:

  • indagini penali o amministrative nei confronti di chi mette in pericolo terzi;
  • revisione delle regole che regolano l'omologazione e l'uso su strada dei sistemi di assistenza;
  • richieste alle case automobilistiche di aggiornamenti software che migliorino le contromisure contro le manomissioni.

Rischi e responsabilità

Affidarsi ciecamente a tecnologie basate su intelligenza artificiale senza comprendere i loro limiti espone a rischi evidenti. In caso di incidente, la determinazione delle responsabilità diventa complessa: intervengono aspetti legati al comportamento del conducente, alla progettazione del sistema e, in alcuni casi, a eventuali modifiche o trucchi applicati dall'utente. Il filmato canadese offre un esempio plastico di come la fiducia eccessiva possa tradursi in comportamento pericoloso.

Che cosa cambiare: tecnologia e cultura della guida

La soluzione non è solo tecnica. Occorre una combinazione di:

  • miglioramenti nei sistemi di verifica dell'attenzione del conducente;
  • maggiore chiarezza nelle comunicazioni commerciali sulle capacità e sui limiti dei sistemi;
  • campagne informative per gli utenti che spieghino chiaramente che l'assistenza non equivale all'autonomia totale.
Fattore Impatto
Manomissione dei controlli Aumento del rischio di incidenti
Limitazioni normative Maggiore responsabilità legale per i conducenti
Comunicazione ai consumatori Maggiore consapevolezza sui limiti tecnici

Il video dalla British Columbia è un monito: le tecnologie di assistenza miglioreranno ancora, ma finché non si raggiunge un'automazione piena e comprovata, la presenza e la responsabilità del conducente restano elementi non negoziabili per la sicurezza sulle strade.

Andrea Fontana
Andrea IA Giornalista Tecnologia online

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